La Bella ‘Mbriana di Napoli: la leggenda e come si manifesta

Bonasera bella ‘mbriana mia cca’ nisciuno te votta fora” è così che inizia una famosa canzone del cantante Pino Daniele, omaggiando la guardiana di tutte le case napoletane, o almeno per le famiglie che credono in questa storia.
Leggenda della Bella 'Mbriana napoletanta e significato

La leggenda della bella ‘mbriana è molto sentita nella città di Napoli, come quella del munaciello e delle janare. Contrariamente a come si crede non si tratta dello spirito maligno della casa, bensì di uno spirito benigno che bisogna tuttavia “saper gestire” per usufruire dei suoi benefici.

Non è affatto una strega, è anzi raffigurata come una fata, di bell’aspetto che infonde positività all’interno del focolare famigliare. Ma partiamo dall’origine del suo nome. Perché si chiama ‘mbriana? È un nome che deriva da “Meridiana“, simbolo del sole e del calore domestico. Il nome stesso fa riferimento ad uno spirito diurno che si manifesta durante la controra, dunque nel primo pomeriggio. Tuttavia la bella ‘mbriana ha diversi metodi per manifestarsi ai componenti della casa.

Questa leggenda è particolarmente amata da tutti coloro che sono appassionati di ombre, fantasmi e proiezioni della mente per giustificare, magari, eventi inspiegabili. A differenza delle janare, le streghe cattive di Benevento, e del munaciello, attraverso i quali si può trovare una fondatezza storica dalla quale poi nasce il mito, per la fata buona della casa il discorso è un po’ diverso

La bella ‘mbriana nasce un po’ per pretesto e un po’ per senso di protezione della famiglia, come si dice a Napoli contro “chi ce vo’ male“, o come canta una filastrocca: “Fanno diventar bello un brutto, arricchire un povero, ringiovanire un vecchio. Nel bel numero è la Bella ‘Mbriana, un vero augurio della casa. Qualche popolana, ritirandosi, la saluta: ‘Bona sera, bella ‘Mbriana!’. E, così, se la propizia“, sembra una preghiera da recitare affinché all’interno del focolare le cose filino lisce come l’olio. Viene invocata per allontanare dal nostro animo le tentazioni, le perversioni o tutte quelle forze oscure che possano in qualche modo intaccare negativamente la famiglia.

Tuttavia questo spirito benigno non è affatto stupido o troppo buono! Infatti bisogna stare attenti a non farla indispettire e seguire alcune regole. La prima è non imprecare contro la casa quando qualcosa non va. Quando magari c’è qualcosa da aggiustare più di una volta durante la settimana, non bisogna prendersela; la bella ‘mbriana potrebbe offendersi e cercare in qualsiasi modo di farvi andare via. Lo stesso vale quando parlate di cambiare casa, anche in questo caso potrebbe indispettirsi o insospettirsi nel momento in cui avviate lavori di ristrutturazione, potrebbe pensare che stiate sul punto di lasciarla e vi farà qualche dispettuccio. Peggio, vendicandosi provocando la morte di un vostro caro, non a caso esiste il detto: “Casa accunciata morte apparicchiata“.

Un modo per farla felice, e affinché diffonda serenità nella vostra casa, è che la teniate sempre pulita, ama l’ordine. Vuole essere ospitata, quindi lasciate sempre un posto libero a tavola. Se seguite queste semplice regole non dovreste avere problemi. Anzi! Invocatela quando qualcosa non va. Può diffondere solo del bene nei confronti del male che si aggira dietro l’angolo.

Ma come si manifesta bella bella ‘mbriana? Il modo con cui lo fa è delicato anche se incute un leggero timore. La si può vedere camminare sui cornicioni dei palazzi, con un lungo vestito bianco che aleggia con eleganza e grazia. Mentre in casa si manifesta dietro le tende mosse dal vento in una giornata di sole durante la controra. In questo caso però, se si sente osservata, si trasforma in geco o farfalla. Ecco perché si dice che porta fortuna trovare una lucertola in casa. È la bella ‘mbriana che diffonde il bene girovagando tra le mura domestiche sotto forma di una lucertolina.

Commenta con i tuoi amici