Intervista a Irene Maiorino, moglie de ‘O Nano in “Gomorra 2 – La serie”

In esclusiva per voi lettori di ItaliaVox.it abbiamo intervistato Irene Maiorino, attrice che nella serie tv “Gomorra 2” interpreta il personaggio di Teresa, moglie di uno dei boss dell’Alleanza, Rosario ‘O Nano, braccio destro di Ciro di Marzio, e interpretato da un magnifico Lino Musella.

Intervista a Irene Maiorino, la Teresa di Gomorra 2

Nell’ultima puntata andata in onda martedì 31 maggio, il personaggio di Rosario viene ucciso davanti agli occhi della figlia e della moglie, interpretata appunto da Irene che ci ha raccontato della sua esperienza sul set, com’è stato lavorare in una produzione così grande come “Gomorra” e dei suoi prossimi progetti, infatti la rivedremo presto in tv.

Ciao Irene, tu sei già nota al piccolo schermo grazie alla fiction di successo “Baciati dall’amore“, ma come tu stessa hai dichiarato quella di “Gomorra 2 – La serie” è stata una grande opportunità. Qual è il ricordo più bello che custodisci a seguito di questa esperienza?

Di ricordi ne ho tantissimi e vari.
Tra i primi gli arrivi sul set mentre dalla macchina suona Pino Daniele, il mio ingresso (da personaggio), ossia la mia prima scena, girata al mare durante un bellissimo tramonto e più in generale il clima e l’atmosfera di grande attenzione,a volte sana tensione, che si respirava durante i ciak. La condivisione, cioè, del pensiero comune a tutti, cast e reparti, che si stava lavorando a qualcosa di prezioso.

Il tuo personaggio, Teresa, sta uscendo fuori man mano, e in questa stagione sei una “Donna di Gomorra” a seguito dell’alleanza che ha fatto diventare tuo marito (per fiction) un boss. È stato difficile calarsi nei panni di una madre e moglie de ‘O Nano visto che il tuo personaggio è tuttavia atipico, più legato alla tranquillità familiare invece che ai meccanismi dei clan?

Difficile no. Ma mi sono posta diverse domande su quali fossero i confini delle scelte che una donna come Teresa e’chiamata a fare e se fare questo per salvaguardare la famiglia fosse un motivo sufficiente. Nell’aspetto famigliare che Teresa presenta in modo inequivocabile e preciso, c’è tutta la sua forza di donna madre e moglie. Lo sconcerto che prova nello scoprire e apprendere le varie ultime notizie è autentico. È lì che capisce di dover almeno provare ad intervenire. e la sua unica arma sono i sentimenti che reciprocamente vediamo legare Teresa a Rosario e che almeno sulla fine ci mostrano un’immagine di famiglia.

Grazie a questa fiction, anche attraverso i ruoli delle tue colleghe, hai capito che ci sono diverse donne di Gomorra. Tutte sono un po’ vittime e carnefici, ma secondo te qual è la molla che scatta e spinge alcune donne a tenere i figli lontano da questo mondo rispetto a quelle che invece desiderano che la prole continui il proprio lavoro?

Indubbiamente il contesto. È sempre facile giudicare le scelte degli altri. Ma bisogna davvero calarsi in certe realtà per capire i meccanismi che muovono certe persone. Non a caso la criminalità attacca di più dove non c’è molta istruzione. Dunque il problema è sempre a monte. E non è certo colpa di chi nasce con meno possibilità se si diviene vittime di un sistema. Perché la maggior parte delle persone che incappano nel Non stato,sono in un certo senso vittime. Inconsapevoli.

Qual è il tuo personaggio preferito in Gomorra e perché?

Realmente non ho una preferenza. I personaggi sono così diversi e volutamente malvagi, che è difficile pensare ad personaggio in particolare. Forse per scrittura mi piacciono i personaggi che vivono grandi trasformazioni, in questo caso Genny. Ma ugualmente la precisione con cui Marco Palvetti ha disegnato il suo Salvatore Conte mi è piaciuto.
Ma qui entro nella sfera attoriale e allora dovrei citarne diversi.

Le polemiche che ha suscitato Gomorra non sono poche e il primo a schierarsi contro la messa in onda è stato il Presidente dell’VIII Municipalità, Agnelo Pisani, che ha addirittura scritto un libro come contro risposta a Gomorra di “Roberto Saviano”. Consigli ai tuoi fan di vedere la fine della serie prima di giudicarlo un prodotto che non ha nulla da insegnare?

Certamente, vedere prima di giudicare. Ma poi l’importante è parlarne, è importante che in questo modo Gomorra alzi una grande difficile ma necessaria riflessione su una realtà che purtroppo non è immaginazione, e che costringe ad un’opinione

Dopo Gomorra nella tua vita c’è altro. I fan de “Il bello delle donne” aspettano con ansia la nuova stagione e tu sarai una delle interpreti di questa fiction. Puoi raccontarci qualche curiosità sul tuo personaggio?

Ho accettato questo ruolo perché mi ha permesso immediatamente di saltare ad un registro più leggero. E l’introduzione nel cast di attrici del calibro della Cardinale e Lina Sastri mi aveva piacevolmente incuriosita.
Sarò una shampista. Romanaccia. E questo già da provino mi aveva molto divertita.

Intervista a gentile concessione di ItaliaVox.it

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