Notte di San Lorenzo, le lacrime che si trasformano in stelle cadenti

Il 10 agosto è la notte estiva più attesa da chi è di fede cristiana o per chi, semplicemente, ama il culto e la tradizione legati a San Lorenzo.

Notte di San Lorenzo, le lacrime che si trasformano in stelle cadenti

La notte magica, dove tutti i desideri possono realizzarsi, sta per arrivare e Napoli, soprattuto sul Vesuvio, offre numerosi panorami, privi di luci artificiali, dove poter godere dello spettacolo delle stelle cadenti.

Stelle cadenti, le lacrime di San Lorenzo

San Lorenzo fu torturato e ucciso la notte del 10 agosto nel 258 d.C. Il culto in Italia ha assunto col tempo dei connotati folcloristici, anche se le stelle cadenti non sono altro che il passaggio dello sciame meteorico delle Perseidi, tradotto per i cristiani nelle lacrime infuocate versate dal martire trasformatesi in stelle quando fu arso vivo dal prefetto Valeriano.

Lorenzo nacque da una famiglia nobile spagnola. Fin da bambino mostrò la sua natura pia dissociandosi da ogni passatempo puerile, dedicandosi allo studio e alla religione. Le sue virtù arrivarono presto all’orecchio del Papa Sisto II che a soli 17 anni lo volle con se a Roma per istruirlo e soprattutto per servirsi della sua passionale fede in modo da predicare il vangelo tra i cittadini romani.

San Lorenzo, a soli 27 anni, fu nominato arcidiacono, che corrisponde all’attuale carica di Vescovo. Il giovane religioso riusciva a convertire sempre più cittadini romani e a coinvolgere nella comunità religiosa sempre più persone. Il suo ardore però giunse alle orecchie di Valeriano che ordinò alle sue guardie di catturarlo e torturalo. Poco dopo, fu imprigionato anche il Papa, che tanto amava il suo discepolo. Così il pontefice Fabiano ordinato accolito, prima che Lorenzo venisse liberato, gli ordinò di distribuire tutti i beni della Chiesa ai poveri. Lorenzo in men che non si dica organizzò tutto, ma nel frattempo, Valeriano che lo aveva rilasciato, pretese il suo rientro insieme a tutte le ricchezze della Chiesa.

Quando Lorenzo si presentò davanti al prefetto lo fece radunando il maggior numero di poveri possibile dicendo: “Ecco qui i beni della Chiesa!“. Valeriano, al quale è attribuita la persecuzione cristiana più cruenta della storia, irritato per la beffa di cui era stato appena vittima, ordinò che Lorenzo venisse arso vivo. Ma nel cuore di Lorenzo ardeva un fuoco molto più forte, quello della passione per la fede. Su una graticola, fu bruciata prima una parte del suo corpo, poi il suo carnefice, ordinò che gli aguzzini lo rivoltassero in modo tale che venisse arsa anche l’altra metà, e dal canto suo Lorenzo rispose: “Ora potete mangiare, perchè la mia carne è già cotta abbastanza“.

Il Prefetto continuò ad insultare Lorenzo durante il martirio. Il Santo però invocava il perdono di Dio su Roma, per incoraggiare i cristiani presenti. Proprio quella notte il fenomeno delle Perseidi si manifestò, e i cittadini lo interpretarono come un prodigio, le famose lacrime di San Lorenzo che presero forma trasformandosi in stelle cadenti.

Le Perseidi. La notte di San Lorenzo è associata allo sciame meteoritico delle Perseide, erroneamente chiamate “stelle cadenti” o poeticamente, appunto, lacrime di San Lorenzo, considerato evocativo dei carboni ardenti su cui il santo fu martirizzato. Ma questo fenomeno è da attribuire al fatto che l’atmosfera terrestre, in questo giorno, è attraversata da un numero di piccole meteore molto più alto del normale e particolarmente visibili alle nostre latitudini. L’incrocio con questo fenomeno dura fino al 20 agosto e i picchi di visibilità di questi meteoriti è il 12 agosto.

Il culto e le lacrime di San Lorenzo nel mondo. In Grecia, il fenomeno, è religiosamente associato alla Trasfigurazione del Signore che cade il 6 agosto. In epoca romana, invece, lo sciame di meteoriti era considerato come una pioggia propizia di sperma del dio Inuo-Priapo che, con questo gesto, fecondava i campi.

Come esprimere un desiderio? Quando hai la fortuna di vedere una “stella cadente” ricordarti del martirio di San Lorenzo. Non concentrare tutte le energie sul desiderio stesso, rischia di apparire vuoto. Tuttavia se ci credi lo devi a lui se la sua “lacrima infuocata” esaudirà ciò che hai chiesto. Quando la vedi incrocia e unisci le mani, chiudi gli occhi e pronuncia queste parole: “Stella, mia bella stella, desidero che…” ed esprimilo. Poi però non condividere il tuo desiderio con nessuno. Custodiscilo come un dono segreto e pensalo come se già si fosse avverato. Questa inclinazione benevola potrebbe contribuire a farlo realizzare più velocemente. Emana solo energie positive, anche dopo averlo espresso e vedrai che si avvererà.

Dove trascorrere la notte di San Lorenzo?

Noi di Napoli Milionaria vi consigliamo il percorso turistico di Mercoledì 10 e giovedì 11 agosto sul Vesuvio che inizierà alle ore 19:30. Una passeggiata sul Vulcano per ammirare più da vicino le stelle. Il percorso non è difficile e potete prentoarlo contattando questi numeri: +39 3338911700 e +39 3355842706.

Commenta con i tuoi amici