Carlo Lo Russo, parla il pentito: svolta nelle indagini contro la camorra

Importanti rivelazioni sono state fatte da Carlo Lo Russo, il pentito che si trova in cella con l’accusa dell’omicidio di Pasquale Izzi, il 55enne rapinatore seriale freddato sotto casa sua con 10 colpi di pistola, in via Janfolla, Miano, periferia a Nord di Napoli.

Carlo Lo Russo, parla il pentito: svolta nelle indagini contro la Camorra

Carlo Lo Russo potrebbe rivelare elementi importanti con possibili collegamenti circa le stese che stanno avvenendo non solo nell’area nord di Napoli ma anche al centro storico e dove circa un anno fa è stato ucciso un altro giovane:il 17enne Genny Capasso.

 

Come riporta Il Mattino, al centro di questa inchiesta ci sono le lettere che il fratello del pentito, Giuseppe Lo Russo, invia in carcere. La Dda di Napoli ha depositato i primi verbali per il Riesame venerdì mattina e in questi testi vi sarebbero alcuni particolari importanti raccontati da Carlo Lo Russo: “Mi resi conto che andavo a fare footing in una piazza dove abitava Izzi e capivo che quel ragazzo mi aveva avvertito su una cosa concreta, fu così che diedi ordine di fare l’omicidio: ci sono anche altri nomi da inserire tra i responsabili, oltre quelli che avete arrestato“.

Ci sono riferimenti anche all’attentato fallito ai danni di Walter Mallo, braccio destro di A. Genidoni, boss scissionista del clan Vastarella della Sanità. Proprio Lo Russo fu il mandante del suo omicidio non avvenuto visto che Mallo si salvò da una scarica di colpi d’arma da fuoco.

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