Dopo il tragico terremoto avvenuto il 24 agosto ad Amatrice, con una scossa di magnitudo 6.0 e che ha provocato circa 268 vittime, solidarietà e fatti incresciosi si sono verificati.

Terremoto Amatrice: il vigile eroe napoletano che salva due bimbe

La solidarietà del popolo napoletano è stata immensa tanto da bloccare il traffico della città pur di inviare ai terremotati ll proprio sostegno. Ad amatrice, però, c’è stato anche un arresto: quello di un napoletano che ha tentato atti di sciacallaggio nei luoghi delle macerie.

LEGGI ANCHE
Qualiano, tenta di rapire un bimbo: ha rischiato il linciaggio

Non per questo un napoletano rende possibile la diffamazione di una intere popolazione. Napoli ha tante sfumature e quella del bene, tuttavia in qualche modo, prevale su ogni cosa. Un esempio è il pompiere napoletano. Un angelo che ha tratto in salvo due sorelline.

La notizia è stata riportata da laRepubblica.it. Il protagonista è Ciro Zampariello, un vigile del fuoco che ha soccorso le due bambine sotto le macerie

Ho preso tra le braccia quelle bimbe incastrate tra le macerie di Amatrice. Piccolissime e ancora vive sotto una montagna di pietre e detriti vicino al campanile. Erano tra i corpi senza vita della madre e della sorella adolescente: hanno fatto da scudo per salvarle in un sacrificio estremo

La squadra dell’eroe napoletano è stata forse la prima ad intervenire ad Amatrice, coordinata dal direttore regionale Giovanni Nanni. Una bimba di due anni, e l’altra di pochi mesi erano incastrate tra suppellettili e un termosifone:

Le operazioni sono state complesse, si cammina sui detriti, la strada non esiste più – racconta Zampariello – Appena arrivati, un gruppo di persone ci ha chiesto aiuto. Sentivano voci sotto le macerie. Abbiamo cercato di mettere in sicurezza l’area ma continuavano a venire giù pietre a ogni scossa. Siamo riusciti a estrarre il corpo della madre con difficoltà, poi le bambine. La seconda era così piccola che l’abbiamo adagiata su un cuscino

Un medico è riuscito ha infilarsi così nel cunicolo in cui si trovavano e le ha rianimate. È difficile per i vigili del fuoco trattenere l’emozione e la speranza di salvarle:

Siamo umani ma dobbiamo restare lucidi. Ho accompagnato la bimba di due anni all’eliambulanza, con le manine stringeva le mani di una dottoressa. Le abbiamo detto ‘Non mollare piccola, ce l’hai fatta. È tutto finito’

Quando Ciro Zampariello è arrivato sul posto ha subito iniziato a dare una mano ai colleghi che tentavano di salvarle:

Quando sono tornato, i miei colleghi stavano estraendo la bimba di pochi mesi, poi abbiamo recuperato la sorella adolescente. Aveva un braccio incastrato: ha cercato di proteggerle con tutto il corpo. La sera ci penso, ne parlo con i colleghi e mi vengono gli occhi lucidi

Commenta con i tuoi amici