Terremoto e sciacalli, la procura di Rieti smentisce ma la rete non perdona

Terremoto. Il Comune di Napoli intanto si costituisce parte civile, ma non riusciamo ancora a capire quanta verità ci sia dietro questa notizia. Le testate giornalistiche riportano versioni e fatti diverse.

Terremoto e sciacalli, la procura di Rieti smentisce ma la rete non perdona

Stiamo parlando del presunto atto di sciacallaggio avvenuto ad Amatrice, luogo in cui il terremoto ha devastato un’intera cittadina. Come al solito la rete e i media, per un solo individuo, ha subito gettato fango sul popolo napoletano tutto, ma in base a quanto riportato da RomaFanpage, pare che la Procura di Rieti abbia smentito la notizia:

Con riferimento alle notizie apparse sugli organi di stampa in merito a presunti episodi di sciacallaggio, che sarebbero avvenuti presso i centri interessati dall’evento sismico, la Questura di Rieti precisa che quanto in essi segnalato è privo di ogni fondamento

I cittadini di Amatrice, Accumoli e Arquata, già provati dal sisma e costretti a star lontano dalle proprie abitazioni non ha bisogno di allarmismi. Tuttavia Secondo quanto riportato da La Repubblica di Napoli, il presunto sciacallo esiste. Si tratta di M. M. 41 anni e pluripregiudicato proveniente da Chiaiano, periferia a Nord di Napoli.

Terremoto e sciacalli, la procura di Rieti smentisce ma la rete non perdona

L’uomo avrebbe scritto su Facebook, prima di partire con il treno Napoli-Roma, e proprio il 24 agosto: “vado lìì“. Ma non si sa ancora se effettivamente faceva riferimento ad Amatrice. Per ora sono solo supposizioni. Ad ogni modo, dopo questa notizia, la rete lo ha tacciato di esibizionismo.

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