Lello Arena vs Alessandro Siani: “Non prende posizione su Napoli”

È sulo business“. È questo che ci viene da pensare quando si parla di Napoli. Nel bene o nel male, proprio come ha dichiarato Lello Arena, è sempre difficile prendere posizione e dire la propria senza far i conti per un “tornaconto” personale, e scusate il giro di parole.Lello Arena vs Alessandro Siani: "Non prende posizione su Napoli"

Intervistato da Libero Quotidiano, Lello Arena, che faceva parte del famoso trio “La Smorfia”, con Massimo Troisi insieme ad Enzo De Caro, ha detto la sua circa la trasmissione dedicata all’artista di San Giorgio a Cremano: “Un poeta per Amico“.

Era una manifestazione organizzata frettolosamente, con un budget inadeguato. E poi c’era gente che Massimo non l’aveva neppure conosciuto. Avrebbe meritato qualcosa di diverso e speravo che la mia assenza facesse capire il disappunto. Invece dissero che avevo un male incurabile, che non volevo farmi vedere. Si sono inventati la storia della salute e ho fatto gli scongiuri. Sto benissimo. In tv quando uno non appare è come se non lavorasse o non fosse vivo. Lo so. Ma a me piacciono le idee e di buone ce ne sono in giro poche.

Lello Arena vs Alessandro Siani: "Non prende posizione su Napoli"

Anche parlare di Massimo Troisi, evidentemente, fa “Business”. Come disse una volta Giuliana De Sio: “Massimo Troisi è il morto più vivo che io conosca. In qualche modo abbiamo sempre bisogno di vederlo e parlare di lui“, e non importa se le manifestazioni a suo nome vengano fatte con un budget ridotto, basta che se ne parli. Ad ogni modo, Lello Arena, coglie l’occasione per parlare anche di Alessandro Siani, che spesso, da solo, si è paragonato a Massimo Troisi:

Lo conosco per quello che fa e mi sembra stia girando un po’ a vuoto. E’ un grande manager e ha ottime capacità, ma ha il coraggio di dire la sua, farci capire da che parte sta, prendere posizione su Napoli, sulla comicità, su se stesso. È il problema di chi vuole per forza piacere a tutti.

Lello Arena conclude l’intervista parlando anche di Gomorra:

Mi sono imposto di non guardare Gomorra. Non voglio pensare che l’immagine della mia città sia venduta nel mondo solo così: violenza e criminalità. Ora anche i comici napoletani stanno lavorando per farne una parodia: ma è così difficile essere un po’ alternativi come lo eravamo noi?

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