Carlo Azeglio Ciampi amava Napoli: “Questa città è la mia carica”

È morto l'ex presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Amava la città di Napoli tanto da volere qui il G7 rivalutando così il Sud.

Addio a Carlo Azeglio Ciampi, l’ex presidente della Repubblica  che amava tanto Napoli. Fu Capo dello Stato dal 18 maggio 1999 al 15 maggio 2006. Livornese di nascita è morto poco fa all’età di 95 anni. Aveva appena subito un delicato intervento chirurgico ma a devastarlo di più è stato il Parkinson.
Carlo Azeglio Ciampi amava Napoli: "Questa città è la mia carica"

Carlo Azeglio Ciampi, oltre ad essere un economista al Governo, viene ricordato soprattutto per aver voluto fortemente il G7 a Napoli. Già vide in Napoli dei potenziali importanti dichiarando, all’epoca: “Il Sud meritava un segno d’attenzione” e tutti i capi di Stato del mondo passarono per la nostra città. Indimenticabili i Caffè al Grambrinus, la pizza di Bill Clinton consumata ai Decumani e la foto sul lungomare con la consorte; per non parlare delle passeggiate di Ciampi con la moglie in Piazza Plebiscito.

Bill Clinton Pizza Napoli

Queste immagini fecero emergere quello che ancora oggi definiamo “rinascimento partenopeo”. Carlo Azeglio Ciampi visse Napoli a pieno durante il G7. Visitò gran parte dei musei e carino fu il siparietto in cui discuteva con la moglie per via di Goya e Caravaggio al Museo di Capodimonte. Inoltre fu il primo ad aprire ai turisti la residenza presidenziale partenopea, Villa Rosbery a Posillipo.

Amava Napoli e amava questa villa tanto che ci trascorreva ogni fine d’anno fin quando è stato presidente della Repubblica, dichiarando: “Questa città è la mia carica“.

Ma non era un Capo dello Stato che si nascondeva solo dietro la faccia più pulita della città. Denunciava anche quello che non andava. Ricordiamo tutti la sua visita nel capoluogo partenopeo all’indomani della faida cammorristica del 2005 dichiarando che “Scampia non è solo sangue”, “Napoli, è una mia profonda convinzione, ha enormi potenzialità ha un patrimonio umano, della natura e dell’arte unico al mondo”. Per non parlare della questione di Bagnoli. Sapeva quanto era importante la valorizzazione di quell’aria ma anche lui non poté fare nulla contro la burocrazia italiana.

L’ex sindaco di Napoli, Antonio Bassolino, che gli concesse la cittadinanza onoraria di Napoli, ha dichiarato: “È sempre stato vicino alla città, nei momenti belli e in quelli difficili. L’uomo che seppe restituire orgoglio all’Italia ci aiutò a riconquistare il nostro orgoglio civico. Gli ho voluto molto bene, e lo ricordo e lo piango con gratitudine e con affetto”.

Commenta con i tuoi amici