Se si pensa alla pasta di mandorle come prodotto tipicamente siculo, beh c’è il rischio di sbagliarsi. La pasta di mandorla nasce a Napoli, tuttavia attraversò lo stretto di Messina per approdare sull’isola dei maestri pasticceri che in qualche modo la migliorarono e si specializzarono nella lavorazione della mandorla, creando dei piccoli capolavori e ricette tradizionali.

Ricetta pasta di mandorla napoletana: tra gusto e storia

Ad ogni modo, nata nella nostra terra, la pasta di mandorla è detta anche “frutta Martorana” o pasta reale, in pratica si tratta dei finti frutti: un vero capolavoro della pasticceria napoletana prima e sicula poi.

Le origini di questa prelibatezza dolciaria risale a qualche secolo fa quando il re Ferdinando IV di Borbone si recò a far visita al convento di San Gregorio Armeno, omonima strada dei pastori partenopei, e qui trovo una schiera di suore ad attenderlo e che per lui prepararono ogni tipo di prelibatezza.

Il re, però, che aveva appena pranzato, pensò non fosse il caso di immergersi di nuovo in quella tavola imbandita fatta di aragoste, pesci arrostiti, polli e fagiani e da splendida frutta. Le suore, sempre allegre e con il sorriso sulle labbra, pregarono re Ferdinando di assaggiare qualcosa e con sorpresa il sovrano scoprì che si trattava solamente di dolci, appunto di pasta di mandorla, scolpita sapientemente e dipinta a mano tanto da far sembrare quelle leccornie del cibo vero.

Ricetta pasta di mandorla napoletana

Ingredienti:
– zucchero, 1kg
– bicchieri d’acqua, 5
– farina di maiorca, 800 gr
– farina manitoba, 100 gr
– vaniglia, 1 bustina
– coloranti vari

Preparazione:
1. In un pentolino sciogliere lo zucchero e i bicchieri d’acqua. Lasciare cuocere a fuoco lento e spegnere quando lo zucchero sciolto risulterà filante.

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2. A questo punto possiamo aggiungere la farina di mandorle, farina di maiorca e la vaniglia mescolando fino a quando la pasta si staccherà tutta dal tegame. Adesso versare l’impasto su di un tavolo di marmo bagnato.

3. Quando l’impasto si sarà raffreddato bisognerà lavoralo con le mani a lungo. Quando risulterà liscio e compatto lo sistemeremo in stampi dalla forma che preferiamo o magari ritagliare pezzetti come più ci aggradata.

4. Infine decoriamo a nostro piacimento e spennelliamo con coloranti per alimenti.

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