Ricetta delle zeppole di San Giuseppe tra mito e leggenda

Le zeppole di San Giuseppe, le tipiche frittelle di strada che rendono ancora più profumate le vie del centro storico partenopeo.

La ricetta delle zeppole di San Giuseppe è una vera istituzione a Napoli. Non bisogna aspettare la festa del papà per consumarne una buona quantità. Lei è sempre, comunque e ovunque, nella guantiera della domenica sulle tavole dei napoletani e nelle pasticcerie del centro storico, immobile, nella sua bellezza solo per farti venire l’acquolina in bocca.

Ricetta delle zeppole di San Giuseppe tra mito e leggenda

Ad ogni modo, “la zeppola”, viene preparata in tutta Italia. Al sud, in particolare, è associata alla festa di San Giuseppe, nel resto d’Italia, invece, è un dolce associato alle festività carnevalesche.

Leggenda e origine della zeppola di San Giuseppe

A questo dolce così “godurioso” sono legate addirittura due leggende. La prima riguarda San Giuseppe, sposo di Maria e madre del Salvatore. Secondo una storia molto antica, Giuseppe avrebbe avuto un secondo lavoro, quello del friggitore! La tradizione romana racconta di una fuga di Giuseppe, Maria e il piccolo Gesù in Egitto. Durante il tragitto, il capofamiglia, dovette mettersi a vendere frittelle per strada per sfamare moglie e figlio e per questo motivo che in Italia la zeppola divenne un dolce tipico per festeggiare il papà.

La seconda leggenda è invece legata ai “Liberalia, collocabile nel 500 a.C. I Liberalia erano delle celebrazioni che avvenivano il giorno del 17 marzo nell’antica Roma, per onorare le divinità di Bacco e Sileno. Durante tali festeggiamenti abbondavano fiumi di vino per intrattenere gli ospiti e al momento venivano preparate delle frittelle di frumento, fritte nello strutto bollente, e che oggi corrispondono alle attuali zeppole.

La tradizione napoletana della zeppola di San Giuseppe.
Nel giorno dedicato a San Giuseppe, a Napoli, sin dai tempi più antichi, i pasticceri creavano uno spazio fuori le proprie botteghe o pasticcerie per esibirsi nella loro arte di “friggitori”, mostrando pubblicamente le proprie abilità e vendendo una quantità smisurata di questo dolce saporito. Tuttavia, come la maggior parte dei dolci partenopei, si pensa che anche questo sia stato creato all’interno di un convento. In questo caso quello di San Gregorio Armeno. Ad ogni modo c’è chi attribuisce tale invenzione anche alle monache delle Croce di Lucca o quelle dello Splendore, queste ultime, suore, che per ogni festività sperimentavano un nuovo dolce.

La ricetta originale delle zeppole di San Giuseppe

Ingredienti per la pasta bignè:
– acqua, 500 ml
– farina “00”, 300 gr
– burro, 200 gr
– uova, 8
– zucchero, 1 cucchiaio
– sale, 1 cucchiaino

Per friggere:
– olio di semi di arachidi, 2 l

Per la crema pasticciera:
– latte, 1 l
– tuorli d’uovo, 8
– farina “00”, 8 cucchiai
– zucchero, 8 cucchiai
– sale, 1 cucchiaino

Per guarnire:
– barattolo di confettura di amarene, 1
– zucchero a velo

Preparazione:
1. Per preparare la pasta bignè dobbiamo versare in una pentola acqua, burro, sale e zucchero e portare a ebollizione. Quando il burro risulterà fuso aggiungiamo fuori dal fuoco la farina setacciata. Mescoliamo bene e rimettiamo tutto sul fuoco e mescoliamo fino a quando l’impasto non si staccherà dal fondo della pentola.

2. A questo punto lasciamo raffreddare; sempre mescolando aggiungiamo un uovo alla volta. Lavoriamo bene l’impasto per renderlo compatto e spumoso.

3. Ora prepariamo una padella da frittura con schiumarola, versiamo l’olio e lasciamolo riscaldare. Prepariamo intanto la sacca da pasticciere inserendo il composto appena creato. Poi immergiamo la schiumarola nell’olio e versiamo dall’alto il contenuto della siringa da pasticciere tracciando la forma di una ciambella e lasciamo scivolare nell’olio caldo rigirando la schiumarola stessa nella padella. Friggiamo le nostre “zeppole” poche alla volta e poi lasciamole asciugare su carta assorbente.

4. Possiamo dunque preparare la crema pasticciera: in una zuppiera uniamo tuorli d’uovo, zucchero e montiamo a neve. Un po’ alla volta aggiungiamo la farina, latte caldo e la buccia di limone. Ora versiamo tutto in una pentola e cuociamo fino a ebollizione. Poi lasciamo raffreddare.

5. Adesso decoriamo la nostra zeppola ponendo una cucchiaiata di crema sulla superficie insieme ad un’amarena e spolverizziamo con zucchero a velo. Tuttavia per chi vuole una zeppola più leggera, invece di friggerla, potrete sempre pensare si cuocerla a forno per 20 minuti.

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