Caso Angela Celentano: si parlad i una ricompensa anche in Italia

La famiglia Celentano è disposta a tutto pur di ritrovarla. Si ipotizza anche una ricompensa in Italia, per chi riesca a fornire notizie vere che conducano al ritrovamento di Angela.

Le ricerche di Angela Celentano non si fermano. Nonostante le speranze svanite per la finta pista messicana, i genitori della bambina, scomparsa dal Monte Faito il 10 agosto del 1996, non mollano.

Angela Celentano: un ricompensa anche in Italia

Dopo aver scoperto che Celeste Ruiz non era Angela, ma Brissia, una psicologa messicana trapiantata in Francia, derubata della propria identità da menti malate e meschine, diventa ancora più forte la voce dei coniugi Celentano per ritrovare la propria figlioletta.

Durante l’ultima puntata di Quarto Grado, in diretta telefonica, è intervenuto Catello Celentano, papà di Angela: “Si spegne una pista che abbiamo coltivato per 7 anni: poteva essere quella giusta. Ma io e Maria ci diciamo sempre: “Non è questa… sarà la prossima”. Non smettiamo mai di cercare, non ci fermiamo mai. La delusione è stata tanta, perché c’era una forte somiglianza con Angela. Il nostro obiettivo era trovare la ragazza e farle il Dna. Purtroppo è finita…

In studio era presente anche il legale della famiglia Celentano, l’avvocato Luigi Ferrandino. Si è discusso circa la taglia disposta in Messico per chiunque avesse fornito notizie utili per arrivare a Celeste Ruiz, la falsa donna che contattò la famiglia Celentano del 2010 spacciandosi per Angela: “In Italia non è possibile parlare di tagli, possiamo parlare di ricompensa. – Prosegue Nuzzo – Trovare qualcuno che ci possa fare da sponsor per una ricompensa per chiunque ci possa dare notizie certe, vere: stiamo lavorando per questo

Catello Celentano ha inoltre ribadito di credere, e di aver sempre creduto, che la sua bambina è ancora viva.

 

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