Decade la nomina del direttore del Museo Archeologico di Napoli

Decadono tutte le nomine dei direttori dei supermusei italiani nominati dal ministro Dario Francescini nel 2015. Ecco la sentenza del Tar.

Troppi prestiti di opere d’arte da parte del Mann di Napoli hanno fatto storcere il naso al Tar del Lazio? Complice il ricorso presentato da un candidato escluso dalle nomine di direttore dei supermusei italiani effettuate nell’agosto del 2015 dal ministro Dario Franceschini.

Decade la nomina del direttore del Museo Archeologico di Napoli

La sentenza del Tar getta nel baratro non solo il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, ma anche il parco Archeologico di Paestum. Secondo la sentenza, come riporta la Repubblica: “alle selezioni non potevano partecipare cittadini non italiani e i colloqui con i dieci candidati ammessi alla fase finale si sarebbero dovuti svolgere a porte aperte. Il ministero dei beni culturali potrà ricorrere al Consiglio di Stato per impedire che la riforma museale varata da Dario Franceschini e dal governo Renzi vada all’aria“.

Decadute quindi le nomine per Paolo Giulierini alla guida del Mann e di Gabriel Zuchtriegel alla direzione di Paestum. In effetti la sentenza è un po’ ambigua tanto che sul fatto è intervenuto anche Enrico Mentana: “È giunto il momento di dare al Tar del Lazio un presidente straniero“.

Il ministro Franceschini, invece, commenta la decisione del Tar su Twitter: “Il mondo ha visto cambiare in due anni i musei italiani e ora il Tar Lazio annulla le nomine di cinque direttori. Non ho parole, ed è meglio“. E ha inoltre aggiunto: “Sono preoccupato per la figura che l’Italia fa nel resto del mondo, e per le conseguenze pratiche perché da oggi alcuni musei sono senza direttore“.

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