Selvaggia Lucarelli: la cittadinanza “imbarazzante” da De Magistris a Maradona

A sollevare la questione è Selvaggia Lucarelli che si pone una domanda? Come può Maradona essere compatibile con il conferimento della cittadinanza onoraria?

Selvaggia Lucarelli ci va giù pesante e in un post su Facebook spiega quanto sia stato uno “scivolone” da parte del sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, conferire la cittadinanza onoraria al pibe de oro: Diego Armando Maradona.

Selvaggia Lucarelli: la cittadinanza "imbarazzante" da De Magistris a Maradona

Avrebbe magari potuto dedicargli uno stadio, perché senza ombra di dubbio, il calciatore argentino, ha fatto emozionare tutti i partenopei, proprio lì, su quegli spalti, dove lo hanno sostenuto fino al suo ultimo giorno nel club azzurro.

E invece no! Per lui cittadinanza onoraria con tanto di cerimonia in piazza. Il post di Selvaggia Lucarelli fa riflettere: di quale esempio è Maradona per tutti i napoletani se non quello di essere stato un “semplice” fuoriclasse?

Eccovi tutte le spiegazioni in poche righe:

De Magistris ha assegnato la cittadinanza onoraria a Diego Armando Maradona. Lo stesso sindaco che ha querelato Giletti perché ha detto che Napoli era sporca (il pm ha dato ragione a Giletti), lo stesso che se la prende con Saviano (“tu stai costruendo un impero sulle spalle di Napoli) perché colpevole di non accorgersi che ora a Napoli va tutto bene, Napoli è cambiata. 

Ora. 
Non so voi ma a me qualcosa non torna. 
Io non discuto sul fatto che Napoli possa idolatrare il Maradona calciatore. Ci mancherebbe.
Però la cittadinanza onoraria è un’altra faccenda. Non è un riconoscimento del popolo, ma delle istituzioni. 

E a De Magistris, ex magistrato che amministra una città in cui i messaggi sul concetto di legalità non possono proprio essere equivoci, andrebbe ricordato che Maradona è non solo uno che ha problemi col fisco da anni , ma uno che fece il gesto dell’ombrello alla finanza in diretta da Fazio. Uno che si è beccato condanne per droga, uno risultato positivo all’antidoping, uno che fu condannato per aver sparato con un fucile ad aria compressa ai giornalisti, uno che menava la compagna, uno amico/frequentatore di boss come i fratelli Giuliano e di Lo Russo e tante altre cose che non sto a dire (per esempio la questione figli non riconosciuti) perché fanno parte della sfera morale e vabbè, lasciamo stare. 

Insomma. Un ex magistrato che assegna un riconoscimento a un uomo che con la giustizia ha un rapporto a dir poco disinvolto.
Insomma. 

È evidente che Maradona era il re del dribbling, ma pure il sindaco di Napoli, quando c’è da scavalcare un passato discutibile e precedenti imbarazzanti, col dribbling se la cava benissimo.
Che mestizia.

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