Torre Annunziata crollo palazzo: si cercano i dispersi

Vigili del Fuoco, Polizia e volontari scavano a mani nudi per ritrovare i dispersi sotto le macerie.

Torre Annunziata. Una palazzina di quattro piani è crollata questa mattina, intorno alle 6.20, nella cittadina vesuviana in provincia di Napoli. Recuperate una madre con le due bambine ma altre due famiglie sono ancora sotto le macerie.

Torre Annunziata crollo palazzo: si cercano i dispersi
Foto: Repubblica.it

Torre Annunziata crollo palazzo: almeno 8 dispersi

Pare che le persone disperse siano almeno 8. Vigili del Fuoco, Polizia e volontari scavano a mani nude per cercare di salvare gli abitanti della palazzina.

Secondo quanto dichiarato dal sindaco di Torre Annuzniata, Vincenzo Ascione, ai microfoni di TG Regione, al secondo piano della palazzina erano presenti due cantieri per lavori di ristrutturazione. L’edificio non era fatiscente sembra, costruito negli anni ’60 e completamente in regola.

Tuttavia durante il crollo le pareti dell’edificio si sono riversati sui binari della stazione della circumvesuviana Napoli – Salerno. Tratta in cui viaggiano non solo treni di linea ma anche vagoni merce.

Per trovare i dispersi i Vigili del Fuoco si stanno servendo dei cani Tara e Scilla, impiegati con successo anche a L’Aquila e ad Amatrice per estrarre i superstiti dalle macerie causate dal terremoto.

Tuttavia durante le operazioni di salvataggio due vigili del fuoco sono rimasti lievemente feriti. Uno dei cani di ricerca, cadendo, ha colpito un pompiere sulla nuca. Quest’ultimo cadendo ha urtato contro il ginocchio di un collega. Uno dei due è stato trasportato in ospedale, ma il vigile del fuoco con il ginocchio preferito ha preferito restare per dare ancora una mano. Il cagnone di 40 chili invece è stato ricoverato presso un centro veterinario vicino.

Chi ha assistito alla scena ha raccontato:

Una grande nuvola bianca con urla strazianti che ho ancora nella testa – ha raccontato all’Ansa una donna che abita al quarto piano di un condominio nella stessa strada – Il tonfo, fortissimo, è avvenuto alle 6:25 e mi sono affacciata subito al balcone. Di fronte a me il palazzo che si sbriciolava e ho sentito ‘aiutateci, aiutateci’, urla strazianti…c’è gente che ha pensato al terremoto ed è scappata. Scene indescrivibili – conclude la signora – Conosco tutti lì, in quell’edificio. Al secondo piano c’è la mia sarta, viveva da sola

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