All’ospedale Loreto Mare una vittima di malasanità e razzismo

Vittima di mala sanità e razzismo. Il giovane Ibrahim Manneh, la scorsa domenica notte si è sentito male. Originario del Gambia risiedeva a Napoli da sette anni. Con forti dolori all’addome si è recato all’ospedale Loreto Mare. Qui gli è stata somministrata una iniezione e lasciato andare via. I medici evidentemente hanno ignorando la gravità del caso.

All'ospedale Loreto Mare una vittima di malasanità e razzismo

Poco dopo i dolori per il 24enne del Gambia sono aumentati e da qui è nata la sua odissea. I cari di Ibrhim si sono recati d’urgenza alla farmacia di piazza Garibaldi per comprare i farmaci. Ma la farmacia si rifiuta di offrire servizio. Il assista, inoltre, si rifiuta di accompagnare i parenti di Ibrahim in un’altra farmaci. Il fratello del giovane così si fa carico sulle spalle del suo corpo dolorante, si reca presso la guardia medica e solo in questo caso l’ambulanza arriva. In ospedale viene trasportato alle 2:30 del mattino, ma Bakary, saprà che Ibrahim è morto soltanto alle 11:00 del mattino.

Su Facebook il collettivo Ex Opg di Materdei ha pubblicato la versione integrale della denuncia circa quanto accaduto. Anche il sindaco, Luigi De Magistris, si è espresso sulla questione: ”

È dovere, in un paese civile e in uno stato di diritto, appurare fin da subito se ci siano delle responsabilità penali nella vicenda che ha portato alla tragica morte di Ibrahim, un ragazzo ivoriano di appena 24 anni. È dovere prestare le cure necessarie, l’assistenza e la collaborazione a chiunque e non invece negarle ad una persona solo perché migrante e con la pelle nera. Ai familiari ed agli amici di Ibrahim e a chi lo ha assistito va la mia solidarietà e vicinanza

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