Il salumiere anticamorra chiude. Il Comune: “Mai rimasto solo”

La decisione di Ciro Scarciello è definitiva. Il salumiere anticamorra abbassa la saracinesca. Ma il Comune di Napoli replica: "Non è mai rimasto solo".

Nonostante l’aiuto, alle volte, la paura può avere la meglio. Soprattutto nel caso in cui si ha paura non solo per se stessi, ma anche per i propri cari. Ciro Scarciello è il salumiere anti camorra che qualche mese fa denunciò i fatti della sparatoria avvenuta nel quartiere la Duchesca, ai microfoni di “Chi l’ha visto?”.

Il salumiere anticamorra chiude. Il Comune: "Mai rimasto solo"

Felice Balsamo, uno dei collaboratori in forza alla giunta De Magistris ha spiegato attraverso le pagine del Il Mattino:

Non è mai rimasto solo, noi del Comune siamo sempre stati qui e io sono andato da lui ogni settimana.

Da Ciro sono arrivate persone a promettergli posti di lavoro e sono loro che volevano stringergli la mano, noi abbiamo agito.

Per mesi non ho rivelato a nessuno la mia identità e il mio lavoro. Ho osservato in incognito quello che accadeva e solo dopo, al momento giusto, mi sono presentato

Il Comune di Napoli quindi ha fatto la sua parte, si è attivato:

Ci siamo attivati abbiamo tolto un cancello che veniva utilizzato dalla criminalità come nascondiglio illegale, abbiamo sistemato delle piante per evitare i parcheggi sul marciapiede e riparato le buche. In sei mesi abbiamo realizzato cose che non si sono realizzate in anni.

Tuttavia pare che era in animo di Ciro Scarciello chiudere già da tempo. Avrebbe aiutato i ragazzi che lavorano con lui cedendogli l’attività. Infatti ha chiesto aiuto al comune in merito al cambio di licenza. Ma il “clamore mediatico“, spiega Balsamo, “ha impaurito i ragazzi che mi hanno chiamato spiegandomi che ci stanno ripensando”.

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