Omicidio Vincenzo Ruggiero: spunta ipotesi complici

Si infittisce la trama. Ciro Guarente, colpevole di aver ucciso il giovane Vincenzo Ruggiero, non avrebbe agito da solo. Si indaga per trovare eventuali complici.

Ciro Guarente, il dipendente civile della Marina Militare, che ha fatto pezzi il giovane attivista gay, Vincenzo Ruggiero, non avrebbe agito da solo. I pezzi del corpo del 25enne sono ora conservati al policlinico universitario Federico II dove un consulente legale, nominato dalla Procura di Napoli nord, eseguire ulteriiori esami.

Omicidio Vincenzo Ruggiero: spunta ipotesi complici

Spunta dunque l’ipotesi di complici. Intanto il difensore della famiglia di Vincenzo non esclude la nomina di un altro consulente da parte loro: “Stiamo valutando la possibilità in queste ore”.

Ad ogni modo, Heven Grimaldi, la bella trans bionda di origini polacche potrebbe essere riconvocata a deporre di nuovo. Heven è la ragione per cui Vincenzo è stato ucciso. Il suo compagno, Ciro, geloso del giovane, che la trans ospitava, lo ha condotto al gesto estremo.

Come riporta Il Messaggero, probabilmente, ha far insospettire gli inquirenti sono stati i lunghi post che Heven scrive su Facebook. È da giorni che non rilascia dichiarazioni alla stampa e ciò che più insospettisce è l’sms che inviò a Ciro Guarente dopo la sua confessione, reduce da un interrogatorio durato 12 ore: “Mi hai mentito fino alla fine”.

 

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