Vomero: lite tra i passanti e i venditori ambulanti di calzini

"Insistenti"? Può essere un complimento per loro visto che spesso sono aggressivi e per niente educati. I venditori di calzini ambulanti, a Napoli, a momenti superano la piaga dei parcheggiatori abusivi. Bisogna prendere provvedimenti. Ecco cosa è accaduto al Vomero questa mattina

Adesso basta non se ne può più – sbotta Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari -. I massimi rappresentanti delle forze dell’ordine devono intervenire. Non si può fingere che il fenomeno non esista e continuare a tollerarlo. Chiedo che il prefetto Napoli, Pagano e il questore De Jesu, stronchino questo grave fenomeno, in tempi rapidi, emanando direttive chiare e precise”.

Vomero: lite tra i passanti e i venditori ambulanti di calzini

“Mi riferisco ai venditori abusivi di calzini che al Vomero imperversano da tempo – puntualizza Capodanno -. Stamani l’ennesimo episodio in piazza Vanvitelli, raccontatomi da alcuni presenti che, in assenza di rappresentanti delle forze dell’ordine, anche dei vigili urbani che in questi giorni sono quasi del tutto scomparsi dalle strade e dalle piazze del quartiere collinare, sono intervenuti per sedare una lite tra uno di questi venditori e una coppia, formata da madre e figlio, lite che altrimenti avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi”.

“Va premesso che si tratta di venditori abusivi i quali operano, principalmente nelle isole pedonali, con insistenza, maleducazione, asfissiando le “vittime”, per lo più donne sole o in compagnia di figli, con la richiesta di acquistare calzini – precisa Capodanno -. Dopo un esordio soft, fatto di qualche complimento con presunte rassomiglianze ad attori o a divi dello schermo, passano all’attacco, raccontando dei loro presunti precedenti giudiziari e culminando il racconto con la fatidica frase: ” Così non vado a rubare! “, con il chiaro intendimento d’intimorire l’interlocutore. In diversi casi, al diniego garbato delle persone, rispondono con improperi e offese, causando reazioni che sovente, anche in passato, sono sfociate in lite”.

“Come è appunto accaduto stamattina – continua Capodanno – quando una madre e il figlio che stavano passeggiando in piazza Vanvitelli sono stati avvicinati da uno di questi venditori. Al rifiuto del giovane che ha affermato di non usare i calzini, il venditore ha risposto sgarbatamente e con arroganza che per questo gli puzzavano i piedi. Da qui l’intervento delle madre in difesa del figlio e la conseguente lite, sedata grazie all’intervento di alcun passanti”.

“A parte il fatto che sarebbe incessante ricostruire la filiera per capire da dove provengono questi calzini, anche per garantire che si tratta di prodotti che rispettano tutti i requisiti di legge pure per la salute dei potenziali acquirenti, è notorio che molte delle attività legate all’ambulantato abusivo avvengono sotto il controllo di organizzazioni criminali. Già solo per questo occorrerebbe mettere in campo le opportune attività investigative e procedere a tutte le iniziative necessarie per stroncarle, cosa che allo stato palesemente non avviene, visto che questi personaggi continuano a operare tranquillamente, anche in aree abitualmente presidiate”.

Capodanno coglie l’occasione dell’evento odierno, l’ultimo, ma solo per il momento, di episodi analoghi, per chiedere ancora una volta l’intervento del prefetto e del questore di Napoli per mettere in campo tutte le attività necessarie per debellare il fenomeno delle vendita ambulante abusiva, non più tollerabile.

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