Terremoto a Ischia: Ciro, il piccolo eroe è stato tratto in salvo

Terremoto a Ischia: ore di apprensione per il salvataggio dell'ultimo bambino rimasto sotto le macerie. Ciro, 7 anni, ha fatto da scudo al fratellino più piccolo durante il crollo.

Terremoto a Ischia. Apprensione per i due bambini rimasti sotto le macerie a seguito del terremoto avvenuto ieri sera, alle 20:57, a Ischia. Salvato il piccolo Mattias e il piccolo Ciro. Quest’ultimo è stato appena liberato, 7 anni, durante il crollo ha fatto da scudo al fratellino per salvarlo. Rimasto sotto le macerie per 14 ore verrà adesso ricoverato in ospedale.

Terremoto a Ischia: Ciro, il piccolo eroe è stato tratto in salvo

Le squadre dei vigili del fuoco hanno lavorato senza sosta per trovare i due bambini di 5 e 7 anni. Il fratellino di sette mesi è stato salvato invece ieri, mentre la madre dei ragazzi, in dolce attesa di un quarto figlio, è ora ricoverata in ospedale.

Il sisma di ieri di magnitudo 4.0, è stato rilevato dall’INGV ad una profondità di 10 km. Molto in superficie dunque. Il terremoto ha provocato il crollo di una casa e di una Chiesa. Le vittime sono due donne: una di loro ha perso la vita sotto le macerie, l’altra invece colpita dai calcinacci che hanno interessato la Chiesa del Purgatorio.

Terremoto a Ischia: si lavora per sottrarre il piccolo Ciro dalle macerie

Nonostante il disastro provocato dal terremoto ad Amatrice, appena un anno fa, la politica non mette in agenda, e al primo posto, la prevenzione a seguito di questi fenomeni. Sono tante le dichiarazioni in seguita a questa ennesima catastrofe che mettono in fuga turisti e isolani.

Francesco Peduto, presidente del Consiglio nazionale dei geologi dichiara: “Governo e Parlamento mettano al centro dell’agenda la prevenzione, senza farsi distogliere da interessi e lobby“. Egidio Grasso, presidente dei geologi campani: “Crolli, evacuazioni e vittime potrebbero essere attribuite alle costruzioni abusive“. I sindaci dell’isola: “Falso collegare i danni all’abusivismo“. Realacci: “Inaccettabili ambiguità sul fenomeno“.

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