Vomero: per tre anni ragazzina vende il suo corpo in chat

Dalla vendita di foto in chat alla vendita del suo corpo. Così la ragazzina del Vomero si racconta al Corriere del Mezzogiorno.

È uno dei quartieri più ricchi del capoluogo campano. “Silvia” vive al Vomero, con la sua famiglia, benestante, ma che per qualche motivo non può fare a meno di guadagnare soldi per acquistare abiti e smartphone all’ultima moda, magari per compensare quella mancanza d’affetto scaturita dalla separazione dei genitori.

Vomero: per tre anni ragazzina vende il suo corpo in chat

A riportare la storia di questa ragazza, che si fa chiamare “Silvia”, è il Corriere del Mezzogiorno. Oggi ha 18 anni e ha iniziato a vendere il proprio corpo da quando ne aveva 15. Inizia vendendo le proprio foto in chat, poi video e poi il vero e proprio contatto fisico.

Ho fatto sesso in auto con tre delle persone conosciute in chat – rivela in un’intervista rilasciata al Corriere del Mezzogiorno -. Tutte sapevano che ero minorenne. Avevo sedici anni, ma truccata per bene davo l’impressione di una donna. Ho iniziato a 15 anni con la consapevolezza di volerlo fare per avere più soldi in tasca e per me non era un gioco, non lo è mai stato.

Appena si sparse la voce di ciò che facevo mi contattavano tutti, anche persone con moglie e figli a casa. Mi adescavano sulle chat o a volte li conoscevo in discoteca“.

Silvia racconta che bastava farsi toccare un po’ il sedere per avere un passaggio gratis a casa. Tuttavia l’obiettivo di questa adolescente erano i soldi:

Mi facevo pagare con buoni omaggio da spendere on line da 10, 20 o 30 euro. Dieci per una foto vestita, 20 nuda e 30 per un video.

Le prime esperienze le ho avute con gli amici. Ci vedevamo a casa loro o a casa mia per 50 euro. Ma poi il portiere del mio palazzo ha capito che qualcosa non andava, che c’era troppo movimento e lo ha detto a mio padre. Quando i miei genitori mi hanno chiesto spiegazioni ho negato, per fortuna non hanno mai sospettato che ci fossero persone che mi pagavano per fare sesso.

Ad ogni modo Silvia non ha perso la speranza di cambiare vita. Vede negli studi la possibilità di uscire da questo circolo vizioso e dichiara:

Ho superato i test di ammissione alla Bocconi, vado a Milano, dove spero di cambiare vita

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