Lo stupro di San Pasquale a Chiaia: probabile simulazione di reato

Se così fosse sarebbe davvero grave: pare che la ragazza violentata in via San Pasquale a Chiaia abbia simulato il reato.

Dopo mesi di indagini, clamore e interesse di cronaca salta fuori la verità. Camilla è la donna che qualche tempo fa aveva denunciato uno stupro. In base ai suoi racconti sarebbero stati 3 gli uomini, di circa 25 anni, che l’avrebbero bloccata dinanzi ad un portone di via San Pasquale a Chiaia abusando di lei.

Lo stupro di San Pasquale a Chiaia: probabile simulazione di reato

Come riporta il quotidiano la Repubblica pare che le cose non siano andate esattamente così. Acquisendo le immagini dalle videocamere di sorveglianza della zona è emerso che nessun movimento strano, legato allo stupro, è stato registrato.

A tradire la testimonianza della ragazza sono state proprio le sue parole, in questo caso scritte. Aveva infatti lasciato un biglietto alla proprietaria del B&B, il giorno in cui avrebbe subito la violenza, con su scritto: “Ho dimenticato di buttare la spazzatura. L’ho mollata vicino alla porta e poi l’ho lasciata lì“. Nel suo racconto agli inquirenti invece dichiara di essere stata violentata dopo aver gettato la spazzatura negli appositi cassonetti.

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