Fede e superstizione napoletana: l’olio rovesciato porta male

È una delle tante delle superstizioni partenopee e parte dal fatto che l'olio va caro... se malauguratamente dovreste rovesciarne una dose il napoletano ha un asso, o un po' di sale, nella manica come rito scaramantico.

Il cristianesimo non condivide e non assorbe nella propria “cultura” superstizioni e scaramanzie. La chiesa è rigida sull’argomento ma tuttavia la scienza psicologia ha ampiamente piegato quanto riti scaramantici, e appunto superstizioni, siano un’espressione del popolo che ha bisogno di sicurezza e vi si rifugia nel desiderio di un futuro migliore.

Fede e superstizione napoletana: l'olio rovesciato porta male

Fede e superstizione napoletana: olio caduto a terra o a tavola porta male, ecco i rimedi!

Molte di queste superstizioni, a Napoli, sono legate alla tavola, o in qualche modo al cibo. In questo articolo vi abbiamo spiegato perché non dovreste mai capovolgere il pane a tavola, mentre oggi vogliamo parlarvi dell’olio e perché se cade a terra, anche solo un goccio, porta sfortuna.

Sin dai tempi antichi l’olio era considerato un alimento molto prezioso e soprattutto “faticato” visto che per produrlo si facevano numerosi sacrifici oltre ad impiegare un grande lavoro fisico.

L’olio non va sprecato nemmeno oggi, visto che costa caro, e non andava sprecato nemmeno qualche secolo fa quando i contadini lavoravano tantissimo per ottenere anche pochi ml di olio e veniva anche sottratto loro dai padroni. Dunque se quel poco che rimaneva, si rovesciava anche, era una disgrazia per tutti.

Per questo, tale gesto viene considerato come una “malasorte”. Se l’olio invece di cadere a terra, vi cade in tavola, pare sia ancora peggio. La sfortuna è assicurata! Tuttavia a questo c’è un rimedio. Basta gettarvi sopra il sale.

Se malauguratamente anche il sale vi dovrebbe cadere per terra basta gettarvene un pizzico alle spalle. Sin dal 3500 a. C. questo rimedio veniva utilizzato per bloccare le maledizione. Risale ai tempi dei Sumeri che l’hanno tramandato poi agli Egiziani, Assiri e Greci e dai Greci portato nella penisola Italica, soprattutto nella Magna Grecia, dunque al Sud dello stivale.

Dunque fin dai tempi antichi erano note le proprietà purificatorie del sale: piccole quantità ripulivano gli ambienti dalle energie negative attirandole a sè.

Fede e superstizione napoletana, a tavola: “No!” al pane capovolto

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