Pane per l’anima delle baby gang sono è la metropolitana collinare di Napoli, in particolare modo le stazioni di “Piscinola – Secondigliano” (dove in un attimo ti trovi a Scampia) e “Chiaiano- Marianella”. Pane perché? Perché la metropolitana non è sorvegliata h24 sia all’esterno che all’interno, banchine e vagoni.

Metro Linea 1: baby gang tiene in ostaggio i passeggeri

Spesso ci è capitato di denunciare anche la minima irregolarità. L’esempio dei fumatori in metro, nei vagoni e sulle banchine che non vengono ripresi dal personale di videosorveglianza. Molte lettori ci hanno scritto che in qualche modo hanno cercato di segnalare la vicenda a reclami@anm.it con la promessa, da parte dell’ANM, di sensibilizzare il personale. Una sensibilizazzione che pare non abbia attecchito visto che ogni mattina si continua  fumare tra vagone del treno e banchina nonostante ci siano grandi cartelli che indicano il divieto. Ma a tanti napoletani non importa e non ci venite a dire che attacchiamo Napoli, noi attacchiamo i napoletani che si comportano male. La questione è differente!

Ma questo è davvero “l’ultimo dei mali” visto che ormai le baby gang si divertono ad intimorire i passeggeri. L’ultimo episodio è stato riportato dalla giornalista Paola De Simone sul proprio profilo Facebook:

Da NAPOLETANA fortemente legata alla mia città, e da giornalista, denuncio quanto segue: non ritengo sia accettabile essere letteralmente terrorizzati durante una corsa della metropolitana 1, presa ieri sera intorno alle ore 21 dalla stazione Garibaldi in direzione Piscinola, da una banda di minorenni che hanno preso di mira me che rientravo da due giorni di lavoro fuori Napoli (con treno in ritardo di 190′) e due diciottenni amici di mio figlio incontrati lì per caso, sin dall’attesa alla banchina. Entrati appositamente in un vagone diverso dal loro, alla fermata successiva ce li siamo ritrovati nel nostro.

Una ventina di passeggeri PERBENE, IMPOTENTI e tutti in OSTAGGIO delle provocazioni violente verbali e gestuali (toccavano borse, schiaffeggiavano teste o urtavano con forza alcuni passeggeri, soprattutto i ragazzi citati o chi provava a difenderli) di sei o sette minorenni diretti appunto verso Piscinola. Non c’era, come invece sempre ben presente di giorno, alcun personale di vigilanza o sicurezza. Dalle telecamere avranno visto quello che stava succedendo… ma NULLA.

Abbandonati nella nostra corsa-incubo. Una sola giovane donna ha tentato di metterli a posto a parole ma le si sono buttati violentemente addosso. NON È ACCETTABILE VIAGGIARE NEL TERRORE: scesi a Vanvitelli, io, la giovane donna (per il GRAVE DISAGIO costretta a scendere ad una fermata che non era la sua) e un altro passeggero abbiamo segnalato l’emergenza al personale di turno che prontamente ha avvertito la stazione successiva per inviare un agente al treno della metro indicato. Non so cosa sia successo a seguire, ma il fenomeno sta degenerando grazie anche ai media.

Intanto è necessario tutelare i cittadini e i malcapitati turisti in luoghi senza uscita come, appunto, una metro filtrando e controllando almeno con un vigilante anche a bordo bande di piccoli malavitosi provenienti dalle zone Piscinola e quant’altro, riconoscibili a occhio. Non vorrei che l’episodio capitasse ad altri, ai nostri figli o alla moltitudine di turisti che finalmente negli ultimi anni ha ripreso coraggio e fiducia nella NOSTRA CITTÀ.
Ho appena lanciato la petizione per una maggiore sicurezza almeno in Metro: vi prego di firmare!!!!!

#Babygang – da NAPOLETANA fortemente legata alla mia città, e da giornalista, denuncio quanto segue: non ritengo sia…

Publié par Paola De Simone sur mercredi 17 Janvier 2018

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