Il Carnevale si avvicina e come ogni festività, a Napoli, si festeggia con leccornie tradizionali del territorio. In primis Chiacchiere, accompagnate dal sanguinaccio. Ma voi conoscete l’origine di questo dolce gustosissimo.

La sua storia è tutt’altro che recente. Affonda le radici nell’antica Roma quando si realizzava un dolce a base di uova e farina detti “frictilia” che venivano fritti con grasso di maiale durante i Saturnali (festività che corrisponde al Carnevale).

Ad oggi i “frictilia” hanno subito delle variazione. Vengono preparate un po’ in tutta Italia ma regione che vai, nome che trovi. Infatti a Napoli corrispondono al nome di “Chiacchiere”, nelle altre città italiane sono conosciute invece come frappe, cenci, chiacchiere, bugie, frappole, galani, frittole, crostoli.

Secondo la tradizione napoletana, invece, il nome risale ai tempi della Regina Savoia, pare una gran chiacchierona, e dopo tutto un parlare dalla mattina alla sera le venne una gran fame. Venne così affidato al cuoco di corte, Raffaele Esposito, il compito di saziare questo appetito e allietare la sovrana e i suoi ospiti e lo chef, prendendo punto proprio da quella chiacchierata diede alle sue dolci frittele il nome di “chiacchiere”.

Ricette di Carnevale, chiacchiere napoletane ispirata alla Regina

Ricette di Carnevale, chiacchiere napoletane ispirate alla Regina

Ingredienti:
– zucchero, 50 g
– uova, 3
– farina “00”, 500 g
– vino bianco, 1 bicchiere
– scorza di limone grattugiato
– olio di semi, 40 g
– zucchero a velo

Preparazione:
1. Versiamo un bicchiere di vino bianco in una pentola, aggiungiamo lo zucchero e l’olio e lasciamo cuocere a fuoco lento; il tempo che lo zucchero si sciolga e andiamo ad incorporare un bicchiere d’acqua.

2. Adesso su un piano di lavoro disponiamo la farina a fontana e inseriamo al centro le tre uova. Dopodiché incominciamo ad impastare con il composto di zucchero precedentemente preparato. Amalgamando bene con le mani dobbiamo creare un impasto che somigli ad una frolla.

3. Con un mattarello stendiamo la pasta sul piano di lavoro (spolverato con un po’ di farina per evitare che si attacchi). Stenderla in modo sottilissimo come se volessimo fare delle tagliatelle. Poi ritagliare delle striscioline di pasta da porre su un vassoio.

4. A questo punto passiamo alla frittura. Poniamo le nostre scriscioline in abbondante olio di semi e appena assumeranno un colore dorato bisognerà toglierle dalla padella e riporle su di un vassoio o far assorbire l’olio in eccesso ponendole su uno strato di carta forno. Infine spolverizziamo con zucchero a velo ed et voilà le nostre chiacchiere pronte per essere servite.

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