“Gomorra, la serie”: tangenti alla camorra per girare la prima stagione

Per una serie tv che mette in luce il male in modo da poterlo denunciare nella sua forma più spietata è difficile accettare, qual'ora fosse vero, che abbia pagato la Camorra stessa per girare alcune scene.

Criticatissima, tuttavia difesa da produttori e autori a mo’ di “denuncia” del male, sembra tuttavia sceso a compromessi con esso. La rivelazione choc è stata confermata da poco ma è da sempre che i rotocalchi inseguivano questa “voce di corridoio”.

Pare che la produzione di “Gomorra, la serie”, per la prima stagione, abbia pagato una tangente di 5mila euro per girare una delle ultime scene della prima serie nella villa Savastano, all’epoca di proprietà di Franco Gallo, boss arrestato poco prima del ciack nella sua residenza al Penniniello di Torre Annunziata.

"Gomorra, la serie": tangenti alla camorra per girare la prima stagione

A raccontarlo è stato un imputato, pare location manager della produzione, in un processo che si sta svolgendo in questo periodo nel Tribunale di Torre Annunziata:

Non so chi mise i soldi in quella busta. Però Raffaele Gallo aveva minacciato di non farci entrare più in casa a girare, io avevo paura perché gli avevo dato la “mano di parola” e in certi ambienti è pericoloso non rispettare gli accordi. Ricordo anche che mancavano mille euro, così li prelevai dal mio conto e glieli consegnai. Poi Cattleya me li ha rimborsati.

Ufficialmente dalle casse della Cattleya non sono uscite somme di denaro se non quelle rendicontate. Ma non posso  escludere che possano essere stati creati fondi neri, attraverso fatture gonfiate, con i quali siano stati pagati quei camorristi

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