Tiziana Cantone, la madre non molla e lotta per la riapertura del caso

Una mamma non si rassegna alla morte di un figlio soprattutto quando la giustizia non sembra essere giustizia. L’archiviazione del caso nel dicembre del 2017, da parte della Procura di Napoli Nord, ha indignato e sconcertato molti partenopei e la madre di Tiziana Cantone, appunto, non si rassegna.

La donna di 31 anni, suicidatasi due anni fa, il 13 settembre del 2016, dopo essere stata posta alla gogna mediatica a causa di un filmino spinto diventato virale sul web, ha lasciato un grande vuoto e tanta amarezza. Ma soprattutto tanti punti interrogativi che la madre della vittima vuole chiarire.

Tiziana Cantone, la madre non molla e lotta per la riapertura del caso

Convinta del fatto che dietro al suicidio della figlia ci sia lo zampino del suo ex, che l’avrebbe plagiata, la mamma di Tiziana ha deciso di affidarsi alla piattaforma “GoFundMe” per lanciare una raccolta fondi e per coprire le spese necessarie per ingaggiare professionisti e far riapre il caso e dunque far luce sulla verità in tutta questa drammatica storia.

Maria Teresa Giglio, la mamma della Cantone, spera di raccogliere così 20mila euro per coprire le spese legali e quelle dei consulenti tecnici. La raccolta fondi terminerà l’8 marzo, giorni in cui si celebra anche la festa della donna.

Tiziana Cantone, la madre non molla e lotta per la riapertura del caso

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