Napoli, vigilante ucciso: madre del killer “Mio figlio deve pagare”

È spaventosa, crudele e deprimente la violenta morte che è toccata ad un vigilante della metro a Napoli. Assassini, degli adolescenti. La madre di uno dei colpevoli: "Mio figlio non mi vedrà mai più".

L’indomabile violenza di questa generazione ricama i contorni di una realtà sempre più dura a Napoli. Una delle ultime e violente aggressioni finite nel sangue è quella di un vigilante. Qualche sera fa, mentre era in procinto di chiudere uno dei cancelli della stazione della metropolitana, è stato aggredito da un gruppo di giovani che per sottrargli l’arma, lo hanno ucciso.

Napoli, vigilante ucciso: madre del killer "Mio figlio deve pagare"

I tre giovani assassini sono stati incastrati dalle immagini catturate dalle telecamere di video sorveglianza. E adesso a prendere le distanze da uno di questi giovani, che si è macchiato del grave delitto, è la madre. A raccontarlo è il quotidiano La Repubblica:

È un assassino, non mi vedrà mai più. Non ci volevo credere che avevano fatto una cosa così assurda. Anche se lui ha guardato solamente, perché io non ci credo che lui ha colpito, ma deve pagare il suo reato. Non ha voluto studiare, lo stavo mandando in Germania a lavorare. Era l’unico modo per salvarsi

Vigilante ucciso a Napoli: distrutte tutte le famiglie

La vicenda ha distrutto tante famiglie in un solo colpo. La madre di uno dei giovani aggressori ha mostrato un biglietto nel quale si evince che per pochi giorni sarebbe dovuto partire per andare in Germania e invece ha rovinato tutto. Anche il fratello gemello dichiara: “Non avevo capito niente, non si è confidato. Lui usciva con gli amici, io ormai stavo solo con la mia fidanzata“.

Questa volta a parlare sembrano genitori ignari di tutto, dei comportamenti spietati dei loro figli. Sono tre i giovani autori dell’assassinio. Tutti e tre di Piscinola, quartiere nella periferia a Nord di Napoli. Il più spietato sembra essere L., di 15 anni e appena compiuti. Pare che fosse stato lui ad aver delineato l’intero piano. Un altro ragazzo coinvolto nell’aggressione, invece, ha solo 12 anni, e a carica una precedente denuncia di aggressione, e suo padre, come riporta la Repubblica, lo vedeva poco:

Da quando la madre se ne andò con un altro, continuo a vivere nel mio scantinato, però mio figlio L. stava con la mia ex moglie a casa della zia materna, dove però stanno bene, non gli manca niente. In questi giorni, stava così normale e tranquillo che mi ha chiesto i soldi per comprare le fedine d’oro per lui e la fidanzata, e gli ho dato pure 300 euro, io che mi sono sempre arrangiato.

Un altro papà ha invece dichiarato: “Veramente mio figlio ha fatto questo?”. Uno di loro pare infatti giocasse bene a calcio e sognava di sfondare in questo mondo. Sembravano ragazzi normali, con problemi famigliari, o disagi, in alcuni casi apparentemente comuni, ma che celavano un segreto e una violenza indescrivibile.

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