Se venisse confermato ci verrebbe da pensare: a cosa servono le denunce? Perché non generano una conseguente azione di tutela e precauzione? Questo modo di agire produce l’inevitabile morte annunciata di una donna. L’inevitabile, ennesimo, femminicidio. Immacolata Villani è la giovane mamma di 31 anni che stamattina è stata assassinata a Terzigno, dopo aver accompagnato la figlia a scuola.

Immacolata si stava separando dal marito, era violento pare. E proprio lo scorso 4 marzo aveva denunciato i maltrattamenti ai carabinieri. Le indagini proseguono. Chi ha aperto il fuoco? Gli inquirenti stanno cercando di far luce sull’accaduto ma si avvicina sempre di più l’ipotesi dell’uxoricidio.

Terzigno, donna assassinata: aveva già denunciato il marito

Omicidio a Terzigno, donna assassinata: aveva già denunciato il marito

La sera della denuncia era stata preceduta da una profonda lite sfociata in calci e pugni e in base a quanto raccontato dalla donna, sembra che anche la suocere abbia preso parte a quel massacro. Immacolata lasciò la casa in cui viveva con il marito ritornando così dai genitori.

Tuttavia il giorno seguente a quella lite pare che anche la suocera abbia presentato una controquerela. Era una battaglia che andava avanti già da un po’, quella stessa battaglia che aveva spinto forse Imma a separarsi dal marito.

Terzigno, il ritrovamento inquietante di alcune lettere

Stamattina a Terzigno, un paese nell’area vesuviana di Napoli, il triste epilogo. La mamma di 31 anni è stata freddata con un colpo di arma da fuoco. Intanto, gli inquirenti, sono venuti in possesso di alcune lettere ritrovata nella casa degli ex coniugi. In queste lettere, il marito, pare promettesse di “farsi giustizia da sé” e di sentirsi “incompreso“. E dopo questi ritrovamenti tutto sembra essere ben collegato alla vittima.

Il marito di Immacolata Viviani non è stato ancora ritrovato. Perché non si fa vivo? Ormai è una vera e propria caccia all’uomo. Le forze dell’ordine hanno istituito diversi posti di blocco in tutta l’area vesuviana, compresi i luoghi che era solito frequentare, per interrogarlo e stabilire chi sia quell’uomo che ha sparato alla 31enne e fuggito subito via su di uno scooter grigio.

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