Ora legale 2018 quando scatta. A partire dal 25 marzo 2018 gli italiani dormiranno 60 minuti in meno, almeno fino a quando non riusciranno a recuperare quell’ora di sonno persa.

Bisognerà dunque spostare le lancette avanti di un’ora tra la notte di sabato 24  e domenica 25 marzo, precisamente alle 2:00. Finalmente potremo godere dei benefici dell’ora legale. Tra i tanti quelli di avere ore di luce in più e risparmiando così sull’utenza elettrica.

Ora legale 2018 quando scatta: dal 25 marzo un'ora di sonno in meno

Ora legale 2018: quali sono i pro e i contro?

Tuttavia oltre i pro ci sono alcuni contro. L’ora in meno di sonno viene recuperato dal nostro corpo nell’arco di pochi giorni, ma alcune persone però ne risentono di questo cambiamento che influisce sul ritmo circadiano portando così dei disturbi come l’insonnia o alterazioni dell’umore.

Tra i diversi effetti negativi anche una maggiore sensazione di stanchezza. Si consiglia dunque di mangiare cibi ricchi di magnesio come semi di zucca, frutta secca, pesce, verdure, spinaci e riso.

L’ora legale in Italia, quando venne introdotta?

Per la prima volta l’ora legale fu introdotta in Gran Bretagna nel 1916. A proporla però fu Benjamin Franklin nel 1784 come stratagemma per risparmiare energia. Infatti fu poi introdotta in tempi di guerra, quando a causa della povertà era di vitale importanza risparmiare energia. durante i sette mesi di ora legale è possibile posticipare l’uso della luce artificiale. Ciò che non avviene durante l’inverno quando l’ora solare ritorna in auge, dunque da fine ottobre. Secondo Terna, operatore che gestisce la rete elettrica, grazie all’ora legale, l’Italia ha risparmiato 110 milioni di euro e 567 milioni di kilowatt ora.

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