Il Movimento Neoborbonico in difesa della pastiera napoletana

Se non si rispettano le tradizione non sarebbe giusto chiamarla pastiera. È quello che pensano gli attivisti del Movimento Neoborbonico che si scagliano contro quella venduta dall'Esselunga a Parma.

Abbiate pazienza ma questa non è la pastiera napoletana! È quello che verrebbe da pensare a tutti i napoletani che si accingono nell’acquisto di una pastiera preconfezionata presso i supermercati “Esselunga” e made in Parma.

Il Movimento Neoborbonico denuncia la finta pastiera napoletani nei supermercati del Nord

Il Movimento Neoborbonico denuncia la finta pastiera napoletani nei supermercati del Nord

È stato il Movimento Neoborbonico a rendere noto l’episodio. Il dolce della tradizione napoletana non rispecchia minimamente i canoni prodotti dall’esselunga, almeno per il Movimento. Infastidito ha così deciso di inviare una vera pastiera al supermercato e preparata secondo la tradizione partenopea

Premessa, purtroppo, la legittimità della scelta – si legge in una nota – resta la necessità di chiarire agli eventuali acquirenti che non si tratta di una pastiera prodotta a Napoli secondo un’antichissima tradizione legata sia ai prodotti che alla preparazione.

Saldi nel difendere qualsiasi tradizione che appartenga al Sud il Movimento Neoborbonico non si è fermato è ha così inviato la “falsa” pastiera al presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca per spronarlo alla tutela e salvaguardia dei prodotti del territorio:

La Campania e il Sud sono vittime, da oltre 150 anni, di un sistema economico e industriale nord-centrico che ha reso l’ex Regno delle Due Sicilie una vera e propria colonia di semplice consumo. – Concludono i neoborbonici – La Campania e il Sud sono vittime anche di classi dirigenti locali sempre poco attente alla concreta difesa della nostra cultura e della nostra economia

Commenta con i tuoi amici