Ricetta dei carciofi mammole o “mammarelle” lessi con pinzimonio

È la primavera la stagione delle “mammarelle” e durante il giorno di Pasqua, sulle tavole partenopee, è impossibile non trovarne. Per questo oggi vi proponiamo la ricetta dei carciofi mammole (o mammarelle, ndr) lessi con pinzimonio.

Ricetta dei carciofi mammole o "mammarelle" lessi con pinzimonio
Instagram: @silvanabattaglia

Ricetta dei carciofi mammole o “mammarelle” lessi con pinzimonio

I carciofi mammarelle sono più grandi di quelli tradizionali. È un vero e proprio carciofone, grosso e paffuto, quasi ad indicare la superiorità gerarchica in una famiglia, come se fosse appunto una “mamma” dei carciofi più piccoli. Questo tipo è molto più ricco di foglie carnose e si cucina come antipasto immancabile sulle tavole napoletane a Pasqua.

Come si mangiano le mammarelle a Pasqua?

Una volta pronte si mangiano con le mani. La mammarella viene sfogliata una foglia alla volta; la si stacca, si piega e si intinge la foglia nell’olio, sale e pepe affondando i denti nella polpa, la parte mobida dunque, e buttando via il resto.

Ingredienti:

  • carciofi mammole o mammarelle, 6 o 12 (dipende dalla grandezza)
  • aglio, 3 spicchi
  • sale doppio
  • prezzemolo, 1 ciuffo
  • olio extra vergine di oliva, 2 bicchieri
  • sale
  • pepe

Preparazione:
1. Puliamo i nostri carciofi privandoli dele foglie esterne, le più dure e mondare il gambo accorciato non più 6 cm. Tronchiamo i gambi a filo della base dei carciofi e dividiamoli in due lungo l’asse minore affinandoli a chiodo ricavando così una cavita al centro del carciofo

2. Risciacquiamo i carciofi sotto acqua corrente e nell’acavita precedentemente ricavata inseriamo un po’ di trito di aglio, il prezzemolo (precedentemente lavato e tritato insieme ad un ciuffo di menta). Facciamo in modo che il trito penetri a fondo.

3. In due pentoli, sul fondo, sistemiamo i carciofi uno accanto all’altro. Coprire a filo con acqua fredda e aggiungere un pugno di sale grosso. Poniamo il coperchio sulla pentola e lasciamo cuocere a fuoco moderato per circa 40 minuti fino a quando i carciofi risultino inteneriti.

4. Per assicurarci della cottura al punto giusto stacchiamo una brattea inferiore. Se verrà via facilmente e risulterà morbida all’estremità allora vorrà dire che i carciofi sono lessi al punto giusto.

5. Servire in un piatto a tavola ai nostri commensali, accompagnando con un secondo piattino in cui precedentemente abbiamo preparato il pinzimonio: altro non è che l’olio, sale e pepe sbattuto insieme.