Addio Fortuna ‘a bananara: un “monumento” della città di Napoli

Addio ad un pezzo storico della città. Un vero e proprio monumento della Pignasecca. Ci lascia oggi Fortuna, detta "'a bananara".

È stato un pezzo di storia del quartiere di Montesanto, anzi forse di tutta Napoli. Un punto di riferimento per chi entrava nel mercato della Pignasecca, lei, seduta, in mezzo ai colori della frutta, sembra quasi la guardiana della zona. Purtroppo qualche giorno fa Fortuna, conosciuta come Furturella, o ancora come “‘a bananara”, è morta.

Addio Fortuna 'a bananara: un "monumento" della città di Napoli

Fortuna ‘a bananara aveva 92 anni. Vendeva frutti tropicali, non solo banane ma anche ananas e d’inverno le noci. Gli abitanti della Pignasecca la ricordano lì, fin quando la memoria riesce a ripercorrere ricordi a ritroso nel tempo. Con li gelo, la neve, la pioggia, Fortuna non si alzava dalla sua sedia di legno dove, probabilmente, vi ha trascorso tutta la vita.

Francesca Illiano, che la ricorda lì, seduta da sempre, scrive:

Fortuna è morta oggi. Fortuna, a bananara. Un monumento di Montesanto. E i monumenti non muoiono. Calzini e braciere d’inverno. Piedi nudi d’estate. Mozzicone all’angolo della bocca o tra indice e medio. La voce spessa che viene dalle viscere. Gli occhi piccoli e attenti. Mai un sorriso. Solo una volta, quando a 17 anni mi disse “ciao, Nenne“.

Sono numerosi i messaggi di cordoglio che si alternano sui vari social network tra i quali proprio colui che le consegnava la frutta, un certo Ferdinando:

Ciao Fortuna, sei stata un Persona Unica.
Ho avuto l’onore di essere il tuo fornitore di banane per un ventennio con la famosa Somalia. Sossina ti aspettava.

La Pignasecca: il borgo più folcloristico di Napoli tra botteghe e bancarelle

Commenta con i tuoi amici