Il cielo di questo aprile 2018 può donarci grandi emozioni. Stanno per sfrecciare in cielo quelle che sono considerate “stelle cadenti” molto antiche. Si tratta dello sciame meteorico delle Liridi. Il loro passaggio è attivo già da un po’ ma si registrerà un picco tra sabato 21 e l’alba di domenica 22, dunque tutti con il naso all’insù.

Scie luminose, infiammate, attraverseranno la volta terrestre a partire dalle prime ore del mattino. Queste brillantissime meteore sono definite Liridi perché il radiante da cui sembrano originare è inquadrato nella costellazione della Lira.

Naso all'insù per le Liridi: in cielo le stelle cadenti più antiche del mondo

Naso all’insù per le Liridi: in cielo le stelle cadenti più antiche del mondo

La prima segnalazione nella storia di queste stelle cadenti risale a circa 2700 anni fa, nel 687 a.C. in Cina. Ma la loro scoperta avvenne molto dopo, nel 1867, quando l’astronomo Gottfried Galle dimostrò un collegamento tra questo fenomeno e la cometa G1 Thatcher. Ogni 60 anni, e non è questo il caso, la Terra colpisce un’area ricca di queste particelle che si infiammano entrando in contatto con l’atmosfera. In questa occasione specifica il numero di stelle cadenti sale a circa 100 ogni ora. Per assistere a questo fenomeno, però, dovremo aspettare il 2042.

Ad ogni modo se vi trovate in zone poco illuminate dalle luci della città sarà ancora più facile vederle. Dunque rivolgete il vostro sguardo in altro e verso est. Lo sciame delle liridi, come fa sapere la Nasa, non è intenso come quello delle Perseidi che si verificano in agosto, ma vale tuttavia osservare il cielo perché sono rare e luminosissime seppur la media del loro passaggio è compresa tra le 15 e le 20 meteore all’ora.

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