Le parole di Luciano Moggi rimbombano a fine campionato ma non gettano ombre sul suo passato e che tutti i tifosi del calcio conoscono. Lui, ex dirigente bianconero, in passato indagato per Calciopoli e ritenuto il “principe indiscusso” che controllava la macchina calcistica italiana, ha così commentato le ultime giornate di campionato di serie A, sottolineando in modo “particolare” la situazione del Napoli in merito alla Juventus.

Luciano Moggi: "Napoli, che disastro! Adesso chiagne ma è fottuto"

Così scrive nel suo editoriale ospitato dal quotidiano Libero:

Che disastro questo Napoli, adesso chiagne ma è fottuto. Le cantonate di Spalletti hanno nascosto le pecche del tecnico bianconero, al resto ha pensato Sarri. Lo scudetto sarà ancora di Max, nonostante tutto. E così Spalletti ha perso il derby d’Italia, la Juve è passata al San Siro al 90′ come al 90′ aveva perduto contro il Napoli. Quasi avesse voluto dimostrare che: chi di spada ferisce di spada perisce.

Sappiamo tutti come andrà a finire ma con quale risultato morale? Prima la voce circa il video di Tagliavento e Allegri e l’arbitraggio di Daniele Orsato in Inter-Juventus che pare non siano piaciuti alla Procura Federale, poi subito dopo la smentita circa la possibilità di aprire l’inchiesta.

Poi la sconfitta del Napoli contro Firenze. I calciatori del club azzurro sono scesi in campo con le migliori intenzioni, le primis quelle di solidarietà mostrandola nel commemorare il capitano scomparso dei Viola, Davide Astori, ricevendo in cambio cori razzisti da parte della tifoseria della Fiorentina che sono toccati alla società calcistica 10mila euro di multa: “per avere i suoi sostenitori intonato ripetutamente, durante la gara, cori insultanti di matrice territoriale nei confronti dei sostenitori della squadra avversaria“.

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