Piazza Dante: il mistero dei due orologi del Convitto

Il mistero e l'unicità dell'orologio di Piazza Dante. Ecco la storia di un oggetto meraviglioso e unico in tutta Europa.

Ecco un altro aspetto della nostra città che la rende unica, unica in tutta Europa. Stiamo parlando di Piazza Dante e dei suoi due orologi posti nella parte superiore del Convitto Vittorio Emanuele.

Chissà quanti di voi avranno mai fatto caso alla non tanto “bizzarra” scelta di installare due orologi nel medesimo posto. In realtà una spiegazione c’è ed è affascinante. Non si tratta di una storia che deriva da racconti folcloristici e popolari, ma si tratta di scienza.

Piazza Dante: il mistero dei due orologi del Convitto

Un tempo quella che noi oggi chiamiamo Piazza Dante era conosciuta come Largo Mercatello o Foro Carolino, con l’esigenza di costruire un monumento celebrasse il sovrano Carlo III di Borbone e gli orologi posti su questo monumento, apparentemente, sembrano che l’orario non coincida, ma non è così.

Piazza Dante: il mistero dei due orologi del ConvittoL’orologio più piccolo è stato costruito nel 1853 ed è unico in tutta Europa. Il piccolo marchingegno ha il compito di determinare lo Zenith e per farlo si avvale del particolare meccanismo astronomico: l’Equazione del tempo.

Questo orologio unico in tutta l’Unione ha la capacità di calcolare in maniera esatta il culmine massimo del sole allo Zenith che noi comunemente definiamo “mezzogiorno“, per noi un mezzogiorno convenzionale visto che ogni giorno solare non ha la stessa durata di quello precedente.

In base a questi cambiamenti dunque l’istante del mezzogiorno sarebbe sempre diverso e per questo che il piccolo orologio in Piazza dante si avvale dell’Equazione del Tempo che è in grado di calcolare la differenza tra il tempo solare vero e il tempo solare medio espresso generalmente per minuti e secondi. Detta in maniera molto semplice, in modo che tutti possano capire, il meccanismo astronomico si avvale di alcuni algoritmi che  contemplano l’inclinazione dell’asse terrestre rispetto all’eccentricità dell’orbitaintorno al sole.

La culminazione dello Zenith ha sempre uno scarto di minuti e secondi e per questo motivo, nella nostra civiltà, il giorno solare vero non è molto affidabile come unità di misura del tempo e per questo si ricorre a determinare algoritmi per calcolare la misura esatta del tempo civile.

Ad ogni modo il prezioso oggetto incastonato nel grandioso edificio di Piazza Dante è rimasto fermo per molto tempo, almeno fino a quanto un docente del convitto ha deciso di studiarlo a fondo scoprendo quanto il magnifico orologio fosse l’unico in tutta Europa a conoscere l’ora esatta.

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