La sorella di Giuseppe, morto a 20 anni: “Me l’hanno ucciso”

La sorella di Giuseppe Esposito non ha la minima intenzione di far passare in sordina l'accaduto e chiede giustizia per la morte del fratello.

È il grido disperato di una sorella che chiede giustizia per il proprio fratello. Giuseppe Esposito, napoletano, è morto lo scorso 17 maggio al Policlinico Umberto I di Roma. Era in attesa per un trapianto di Polmoni, ma sorella spiega attraverso i social network:

Lo hanno fatto morire dissanguato, non è morto per la fibrosi cistica. Non abbassiamo l’attenzione su questa cosa, solo così posso sapere la verità confidando nella magistratura.

Giuseppe Esposito aveva 20 anni ed era affetto da fibrosi cistica ed è giunto all’ospedale capitolino il 5 maggio. La sua situazione è iniziata a precipitare dal 13 maggio quando gli viene praticata una tracheotomia. Tutto peggiora la sera tra il 16 e il 17 maggio, quando Giuseppe, non potendo parlare – come spiega Il Tempo –  scrive un biglietto ai genitori in cui spiega che in ospedale lo stanno uccidendo.

La sorella di Giuseppe, morto a 20 anni: "Me l'hanno ucciso"

Intanto il Policlinico Umberto I ha aperto un’indagine interna mentre la Procura di Roma ha aperto un’inchiesta per verificare le cause della morte e accertare eventuali responsabili. A fare luce sull’accaduto sarà anche l’autopsia con un responso più preciso entro 60 giorni.

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