Alberto Angela: “I vulcani sono dei predatori e seminano morte”

Alberto Angela, il divulgatore scientifico, è tornato a parlare dell'eruzione del Vesuvio confrontandola con quella avvenuta in Guatemala dal monte Fuego.

Alberto Angela, il divulgatore Scientifico è tornato a parlare di Pompei. Ieri sera, durante il Tg1, è intervenuto parlando in merito della recente eruzione del vulcano in Guatemala mettendola a confronto con quella avvenuta a Pompei nel 79 d.C.

I vulcani sono predatori pronti a seminare morte e distruzione e noi lo sappiamo molto bene  in Italia con Pompei.Il vulcano esploso all’Improvviso con una colonna che arriverà fino a 40 km di altezza, un aereo quando lo vedete piccolo in cielo arriva a circa 10/12 km, e ha fatto cadere su Pompei una grandine di sassolini leggerissimi, le pomici, che hanno sepolto la città nell’arco di tante ore, la gente è morta anche per i crolli poi questa colonna all’ improvviso andando in alto non c’è l’ha più fatta e all’improvviso si è seduta, trasformandosi in valanga, in correnti  piroclastiche, valanghe ardenti che hanno ucciso tutti a Ercolano arrivando a 100 all’ora con 5/600 gradi di temperatura, quindi morte all’istante.

A Pompei invece sono arrivate queste valanghe un pò più fredde, ma sicuramente hanno ucciso soffocando le persone e seppellendole vive. La grande differenza fra oggi e 2000 anni fa e che i Pompeiani non sapevano di avere accanto un grande vulcano

In questi giorni Alberto Angela si trova proprio a Napoli per girare un servizio sui depositi del Museo Archeologico Nazionale di Napoli lavorando proprio su alcuni reperti provenienti da Pompei.

Alberto Angela: "I vulcani sono dei predatori e seminano morte"

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