Slime cancerogeno ritirato dal mercato: rischioso per bambini

Lo slime è una pasta malleabile molto in voga tra i più piccoli ma una particolare marca è stata ritirata dal mercato su direttiva del Ministero della Salute

Il fenomeno “Slime” ha invaso il web ed è arrivato anche nelle case degli italiani attirando l’attenzione dei più piccoli. Lo Slime è una gelatina maleodorante e malleabile che se  ingerita o inalata può creare danni alle mucose nasali.

A rendere nota la pericolosità e tossicità del prodotto è un comunicato apparso sul sito del ministero della Salute lo scorso 13 giugno. La marca interessata è quella della Every S.r.l. “Barrel-o-slime every noise putty” in quanto all’intenro dello slime sono state rilevate la presenza di Boro e Cromo VI superiore ai limiti previsti dalla UNI EN 71-3 Cat. II.

Slime cancerogeno ritirato dal mercato: rischioso per bambini

Prodotti ritirati dal mercato 2018: slime cancerogeno

I periti hanno evidenziato che il prodotto è a “rischio chimico/cancerogeno“. Gli importatori di questa marca di slime, che è fabbricato in Cina, sono stati denunciati come anche i responsabili della commercializzazione e della distribuzione sul territorio italiano. Tutti i barattoli verranno ritirati dal mercato italiano; tuttavia per quelli già venduti il ministero della Salute ha previsto che: “si provveda al richiamo avvisando inoltre i consumatori sul grave rischio connesso all’uso mediante cartellonistica o altri metodi ritenuti efficaci”.

Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritto”, evidenzia la tossicità di questa gelatina se inalata o ingerita, può provocare danni alle mucose nasali e alle prime vie respiratorie perché non è estraibile con pinze o uncini ed è radio-trasparente. Il prodotto si può infatti rompere in piccoli pezzi facili da ingerire o introdurre nel naso e in quel caso c’è il pericolo di gravi danni alle vie respiratorie in quanto la rimozione della gelatina è molto difficoltosa perché appunto non è afferrabile con pinze o uncini e potrebbe dunque provocare un’insufficienza respiratoria di non facile risoluzione.