Sagra della Melanzana 2018: servita con fantasia e poesia!

Una festa dedicata alla melanzana che si declina con fantasia e poesia dai piatti gourmet allo street food. Dunque ecco a voi servito uno degli ortaggi più venerati della Campania in una manifestazione golosa come quella della "Sagra della Melanzana"

È iniziato il conto alla rovescia per la Sagra della Melanzana. Dopo “Il Palio del Ciuccio” e “Asini a tutta Birra” la Pro Loco di Santa Maria la Carità organizza una nuova e golosa iniziativa che si terrà dal 20 al 23 luglio nell’ambito “Luglio Sammaritano 2018”.

Sagra della Melanzana 2018: servita con fantasia e poesia!

Durante la quattro giorni di sagra lo straordinario ortaggio, che rientra a pieno titolo nel paniere di prodotti locali, verrà cucinato in decine di modi diversi: fritto, arrostito, al pomodoro o in bianco, da solo o in combinazione con altri ingredienti…

Sagra della Melanzana 2018: servita con fantasia e poesia!

Ecco un’anticipazione delle pietanze in menù che potranno essere degustate in un’atmosfera piacevole e festosa, allietata da musiche popolari e gruppi folkloristici:

  • la parmigiana di melanzane (nelle versioni “bianca” e “rossa”), l
  • e polpette,
  • gli involtini,
  • la  sfogliatella rustica con ripieno di melanzane (preparata da Vincenzo Ferrieri di SfogliateLab),
  • gli gnocchi, lo zuccotto,
  • il gelato,
  • le melanzane al cioccolato, e alcune pietanze simbolo dello street food napoletano (come la squisita pacchianella, i crocché, le polpette, i panini)

Sagra della Melanzana 2018: servita con fantasia e poesia!

Ma le proposte sono davvero tante e gustose e tutte aventi come ingrediente principe l’ortaggio di cui gli italiani vanno ghiottissimi! Ad ogni piatto sarà offerta agli avventori in omaggio una degustazione di vino novello di produzione locale.

Le origini della Melanzana

In Europa la melanzana è stata introdotta dagli arabi, forse dall’India (anche se c’è chi attribuisce la sua provenienza alla Cina), nel VII secolo d. C., esattamente in Spagna. L’ortaggio non ha goduto ovunque di buona fama: fino al XVI-XVII secolo, forse proprio perché legato ad arabi ed ebrei, era considerato pericoloso e particolarmente insidioso.

In Spagna invece riscosse subito successo: Miguel de Cervantes ha chiamato l’autore fittizio del Don Chisciotte Cide Hamete Benengeli, ove Benengeli è un nome simile al termine berenjena, ovvero la melanzana in spagnolo.

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