Sergio Marchionne, condizioni di salute aggravate: sostituito in Fca

Si aggravano le condizioni di salute dell’ad di Fca. Sergio Marchionne operato in Svizzera alla spalla nel mese di giugno pare non stia migliorando. Così John Elkann ha designato al posto del leader italiano, Mike Manley.

Sergio Marchionne, condizioni di salute aggravate: sostituito in Fca

Per questo motivo è stato convocato d’urgenza il Lingotto e nominare il suo successore. La Fca in un comunicato ha dichiarato:

in settimana sono sopraggiunte complicazioni inattese durante la convalescenza post-operatoria, aggravatesi ulteriormente nelle ultime ore. Per questi motivi – Sergio Marchionne – non potrà riprendere la sua attività lavorativa.

John Elkann dal suo canto ha espresso profondo dolore per Sergio Marchionne:

Si tratta di una situazione impensabile fino a poche ore fa, che lascia a tutti quanti un senso di ingiustizia. Il mio primo pensiero va a Sergio e alla sua famiglia. Per tanti Sergio è stato un leader illuminato, un punto di riferimento ineguagliabile. Per me è stato una persona con cui confrontarsi e di cui fidarsi, un mentore e soprattutto un amico. Ci ha insegnato a pensare diversamente e ad avere il coraggio di cambiare, spesso anche in modo non convenzionale, agendo sempre con senso di responsabilità per le aziende e per le persone che ci lavorano. Ci ha insegnato che l’unica domanda che vale davvero la pensa farsi, alla fine di ogni giornata, è se siamo stati in grado di cambiare qualcosa in meglio, se siamo stati capaci di fare una differenza. E Sergio ha sempre fatto la differenza, dovunque si sia trovato a lavorare e nella vita di così tante persone.

Mike Manley sarà dunque il nuovo aD. il 54enne britannico era attualmente ceo del marchio Jeep e responsabile del brand Ram. Dal 2011 è membro del Group Executive Council (Gec) di Fca. A causa delle sue condizioni di salute Marchionne ha dovuto lasciare anche la Ferrari di cui era amministratore delegato e presidente. Il Cda dell’azienda ha assegnato la prima carica a Louis Carey Camilleri, e la seconda a John Elkann. Cambio anche al vertice di Cnh industrial: la presidenza va a Suzanne Heywood.

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