SWFF, Michele Placido: “Napoli non deve perdere la sua generosità”

Michele Placido ha annunciato il suo prossimo lavoro su "Caravaggio" lodando Napoli e ritornando al passato quando nel capoluogo campano ci veniva con la famiglia.

In occasione del “Social World Fim Festival”, Mostra Internazionale del Cinema Sociale, che ogni anno si tiene a Vico Equense, l’attore e regista Michele Placido ha parlato molto bene di Napoli, della sua passione per questa città, lodandola.

SWFF, Michele Placido: "Napoli non deve perdere la sua generosità"

Il regista pugliese ha colto l’occasione per parlare anche del suo ultimo lavoro “Caravaggio” legato in particolar modo al periodo napoletano:

Adoro Napoli, è una città caravaggesca. In costiera vengo spesso, ho anche dei parenti Napoli è tra i luoghi più caravaggeschi – continua il regista e attore – i suoi abitanti sono persone vere, belle.Abbiamo saputo oggi che Rai Cinema ha finanziato il progetto – spiega – per cui il film si dovrebbe fare l’anno prossimo. Per il ruolo di Caravaggio ci sarà sicuramente un attore italiano. Va scelto con attenzione, poichè è fondamentale.

Il rapporto di Michele Placido con Napoli lo racconta durante la conferenza stampa del SWFF

Intanto avete avuto un allenatore come Sarri che ha espresso il miglior calcio in Europa e a me piace parlare di calcio. Nel mio spettacolo “Serata d’autore” racconto sempre che quando ero piccolo  e mio padre ci portava a fare spese a Napoli che era il centro culturale d’Italia. Non credo che oggi sia ancor così ma Napoli è speciale. Non a caso è la città più caravaggesca possibile nel senso che ha ancora qualcosa da dire. I napoletani reagiscono e sono più veri rispetto ad altri italiani. Non voglio parlare di politica ma oggi ci chiedono di mettere ordine nel nostro vivere quotidiano ma bisogna prima di tutto capire le profonde differenze tra Nord e Sud proprio nella storia. I napoletani, i pugliesi, i siciliani sono sempre stati accoglienti ed è difficile snaturare se stessi. Napoli ha una sua generosità che non può e non deve cambiare.

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