Napoletano, cervello in fuga in Finlandia: “Amo Napoli ma non tornerei più qui”

È una bella storia quella che stiamo per raccontarvi, ma è anche molto triste perché si tratta di un’eccellenza napoletana in fuga. A raccontarla è ilfattoquotidiano.it e si tratta del professore Vincenzo Cerullo, della provincia di Napoli, Melito, laureato in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche a Napoli conseguendo poi una specialistica a Houston e fondando qualcosa di molto importante: una spin-off multimilionaria che ha battuto ogni record del fund-raising.

Napoletano, cervello in fuga in Finlandia: "Amo Napoli ma non tornerei più qui"

Oggi Vincenzo Cerullo ha messo su casa, in Filandia, ad Helsinki e anche se torna a Napoli per lavoro sembra intenzionato a non voler mai abbandonare la nazione della moglie:

Quando ho firmato il contratto ho fatto una promessa: vi ripagherò. Avete creduto in me. E io non andrò più via. Mia moglie è finlandese, cercavamo un posto dove poter far combaciare lavoro e famiglia. No, non esiste Paese al mondo migliore della Finlandia per la qualità della vita

Negli ultimi 100 anni qui si è investito per abbassare la differenza tra ricchi e poveri – spiega Vincenzo – La delinquenza non esiste, non viene combattuta, non ha motivo di esserci. Anche le multe sono in base al reddito. E questa è una cosa che dopo 11 anni mi fa ancora esplodere il cervello. Noi, invece, stiamo pensando alla Flat Tax, che non ha nulla di senso civico.

Siamo arretrati e le parole di Vincenzo Cerullo non possono fare altro che affondare la lama in una ferita già aperta e che fingiamo abbia smesso di sanguinare. Questa purtroppo è la dura realtà italiana dove il divario tra Nord e Sud, ricchi e poveri, invece di diminuire, aumenta. Non è questo un mondo civile.

Ad ogni modo Cerullo, che ha vinto i premi più prestigiosi d’Europa per le sue ricerche, racconta che dal 3 luglio 2018 è diventato professore associato anche a Napoli. Per anni le università italiane lo hanno corteggiato convincendolo a trasferirsi qui definitivamente, ma pare non ci siano mai riuscite: “Torno spesso nella mia città, amo i miei studenti napoletani“.

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