Cambia preghiera del “Padre Nostro”, il Papa: “Dio non induce in tentazione”

Verrà aggiornata anche in italiano una delle preghiere cattoliche più diffuse al mondo: il “Padre nostro“. Una piccola modifica che cela però un grande malinteso e che in Spagna e Francia è stata già attuata.

Cambia preghiera del "Padre Nostro", il Papa: "Dio non induce in tentazione"

La questione è venuta fuori quando Papa Francesco ha risposto a 70mila giovani lo scorso sabato 11 agosto al Circo Massimo di Roma:

Nel Padre Nostro c’è una richiesta: ‘Non ci indurre in tentazione‘ – ha spiegato il Pontefice -. Questa traduzione italiana recentemente è stata cambiata, perché poteva suonare equivoca. Può Dio Padre ‘indurci’ in tentazione? Può ingannare i suoi figli? Certo che no. Infatti una traduzione più appropriata è: ‘Non abbandonarci alla tentazione‘. Trattienici dal fare il male, liberaci dai pensieri cattivi. A volte le parole, anche se parlano di Dio, tradiscono il suo messaggio d’amore. A volte siamo noi a tradire il Vangelo.

Per questo motivo quel “non indurci in tentazione” diventerebbe “non abbandonarci alla tentazione” perché di fatto a indurre al peccato è il demonio, non Dio. La questione è emersa diverse volte da quando Bergoglio è stato nominato Papa. Infatti durante una trasmissione su Tv2000 aveva specificato:

Sono io a cadere, non è lui che mi butta nella tentazione per poi vedere come sono caduto. Un padre non fa questo, un padre aiuta ad alzarsi subito

La modifica effettiva che verrà adottata anche durante le liturgie cristiane andrà in vigore in Italia a Novembre, probabilmente con l’approvazione del nuovo Messale Romano.

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