Genova, crollo del ponte Morandi: tra le vittime 4 giovani napoletani

Crollo del ponte Morandi di Genova, A10: come riporta Fanpage.it, tra le vittime anche quattro giovani napoletani che si dirigevano verso Nizza (tra questi, il giornalista e videomaker Giovanni Battiloro) per loro vacanze estive. Tra i feriti, più di una decina, un altro napoletano di 48 anni, di Casalnuovo. Conduceva il furgone per la ditta in cui lavora a Scafati. Al momento l’uomo è ricoverato presso l’ospdale San Martino di Genova.

Genova, crollo del ponte Morandi: tra le vittime 4 giovani napoletani

Genova, crollo ponte Morandi: nella tragedia un miracolo!

Nella tragedia un miracolo, invece, per un’altra coppia, di Sala Consilina che erano diretti a Sanremo. Si trovavano lì, a poche centinaia di metri di distanza, fermati per prendere un caffè. “Siamo ancora vivi grazie ad un caffè“, potrebbe far sorridere come espressione se non fosse che in questa tragedia sono morte circa 36 persone e il bilancio dei morti pare sia destinato ad aprire.

Un caffè, in un autogrill, li ha salvati da una tragedia che molti giornali intitolano come “annunciata”. Tanta la rabbia, soprattutto della gestione di queste vie di comunicazione da parte di Autostrade S.p.A. Solo dopo la tragedia salta fuori che molti ponti italiani non sono sicuri, fatiscenti. Il viceministro Luigi di Maio dichiara:

Si poteva evitare. Basta guardare le condizioni visibili a tutti di quel ponte per capire che la manutenzione non è stata fatta. Non è stata una fatalità. I responsabili hanno un nome e cognome, e sono Autostrade per l’italia. Per anni si è detto che fare gestire ai privati sarebbe stato meglio che farlo fare allo Stato. Oggi così abbiamo uno dei più grandi concessionari europei che ci dice che quel ponte era in sicurezza e non c’era niente che facesse immaginare il crollo.

Autostrade doveva fare la manutenzione e non l’ha fatta. Incassa i pedaggi più alti d’Europa e paghe tasse bassissime peraltro in Lussemburgo. Bisogna ritirare le concessioni e far pagare le multe. Il ministro Toninelli ha già avviato le procedure per il ritiro della concessione e per comminare le multe. Se un privato non è in grado, le gestirà lo Stato

Anche il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, dice basta con il silenzio, con il cordoglio, bisogna parlare, qui c’è qualcuno che deve pagare.

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