Crollo di Genova, la lettera che commuove e denuncia: “Vittime di uno Stato assente”

Il bilancio delle vittime del disastro del ponte Morandi di Genova sono salite a 43. La vicenda ha sconvolto il Paese. Tra le vittime anche dei concittadini partenopei. La giovane Stella Boccia di Somma Vesuviana, ma da tempo residente in Toscana con il suo fidanzato, e Gennaro Sarnataro, il papà di Casalnuovo. Le altre quattro vittime erano quattro amici di Torre del Greco che percorrevano quel maledetto ponte per la loro vacanza estiva.

Crollo di Genova, la lettera che commuove e denuncia: "Vittime di uno Stato assente"

Gerardo, Antonio, Matteo e Giovanni sono i nomi dei ragazzi, tutti al di sotto dei 30 anni, che non faranno mai più ritorno a casa. L’intera cittadina in periferia di Napoli è in lutto. Amici e parenti si uniscono al dolore della famiglia e una commuovente lettera letta ai funerali dalla cugina di due delle vittime, Gerardo e Antonio, esprime lo strazio per la drammatica perdita.

Gerardo, Antonio, Matteo, Giovanni, quattro ragazzi buoni, onesti e ben educati con tanta voglia di vivere. Non doveva finire così… non voglio credere al destino, alla fatalità, la verità è soltanto una: la vostra vita è finita per negligenza umana, sì.. perché se le persone di competenza avessero svolto il proprio dovere senza pensare solo ai propri interessi a quest’ora sareste a Barcellona, a festeggiare il Ferragosto tutti insieme. Perché dopo un intero anno lavorativo lo meritavate in pieno.

Antonio e Gerardo, i miei meravigliosi cugini, belli come il sole, sempre disponibili, generosi, con tanta voglia di realizzarsi, eravate inseparabili… Gerardino mio, ti ricorderò con quel sorriso stampato sul viso, la tua bontà nei confronti di tutta la famiglia. Antonio, eri bello come un angelo, un modello, di te ricorderemo che eri un grande lavoratore e il bravo dj che eri, quattro anni fa abbiamo conosciuto un altro meraviglioso ragazzo, Matteo, ben educato, rispettoso, con una grande passione per la musica che condividevi in pieno. Lo abbiamo accolto ed amato. vogliamo ricordarti così con la tua chitarra e la voglia di trasmettere emozioni. Giovanni non ho avuto modo di conoscerti, ma da quello che si racconta di te eri un ragazzo distinto, sempre disponibile verso i problemi della società con un grande e roseo futuro.

Ragazzi, siete stati le vittime di uno Stato assente, mal rappresentato da persone il cui unico scopo è quello di arricchirsi a discapito della collettività, uno Stato che si mobilita solo a tragedia avvenuta, spero con tutta me stessa che paghino per l’immane disastro procurato. Ora dateci forza, sosteneteci nei momenti più tristi, fate sentire la vostra presenza alle vostre mamme e ai vostri papà, aiutateci come avete sempre fatto. Noi continueremo a farlo fino alla fine dei nostri giorni, oggi Torre del Greco perde quattro meravigliosi giovani e il Paradiso si arricchisce di quattro angeli, l’amicizia, l’amore, il sorriso di questa vita li possa conservare puri come la loro fratellanza.

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