Incidente a Pozzuoli: la vittima era a bordo del proprio scooter

Un altro tragico incidente stradale è avvenuto nelle prime ore di queste pomeriggio in via Coroglio, Pozzuoli, periferia flegrea di Napoli. A darne notizia sul suo profilo Facebook è il Presidente del Tavolo per la promozione della mobilità del Comune di Napoli, Luca Simeone: “È di oggi in primo pomeriggio, l’ultima morte dovuta ad un incidente sulle strade cittadine. A farne le spese uno scooterista coinvolto in un incidente dalle dinamiche ancora da accertare su Via Coroglio, ma probabilmente imputabile all’elevata velocità“.

Incidente a Pozzuoli: la vittima era a bordo del proprio scooter
Foto di repertorio

Tuttavia molti cittadini hanno segnalato su Facebook l’incidente. Pare che l’uomo in sella al proprio scooter si sia scontrato contro un camion ma sono ancora in corso le verifiche e i dovuti accertamenti da parte delle forze dell’ordine. Tuttavia Luca Simeone spiega e sottolinea le condizioni senza controllo in cui versa il tratto stradale interessato:

Via Coroglio, su cui insiste un divieto di 30 km/h, abitualmente vede sfrecciare auto e scooter ben oltre gli 80 km/h. È tra le strade a più alto tasso di incidentalità cittadina, che si verificano sia di giorno che di notte. La strada è un lungo rettilineo di oltre un chilometro che spinge a correre superando i limiti e mettendo a repentaglio i pedoni che si trovano ad attraversarla. Le maggiori criticità sono soprattutto nei pressi del borgo di Coroglio, Città della Scienza ed il Circolo Ilva. È necessario prevedere urgentemente l’istallazione di autovelox, infatti nonostante ci siano spesso pattuglie di polizia locale, poste in accertamento dei limiti di velocità, si tratta di violazioni che si riscontrano in tutte le fasce orarie, sette giorni su sette. 

Al Ministro Toninelli, va chiesto inoltre di semplificare l’iter per l’istallazione di autovelox in ambito urbano e su strade cittadine, dando ai Comuni la possibilità di rispondere rapidamente a questo tipo di necessità per tutelare l’incolumità pubblica. Inoltre va ridotta la sede stradale per far posto ad una pista ciclabile in sede protetta, diminuendo in questo modo anche la possibilità di sorpassi azzardati causa di incidenti mortali.

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