Scoperto il “nemico del cancro”: blocca 9 tumori su 10

Nello studio dell'”Inhibition of acetyl-CoA carboxylase suppresses fatty acid synthesis and tumor growth of non-small-cell lung cancer in preclinical models” pubblicato nel 2016 fa da Nature Medicine, si evince come i ricercatori dello Salt Institue sostengano che per contrastare la crescita dei tumori bisogna intervenire sulle molecole di grasso necessarie alle cellule per creare la membrana plasmatica.

Scoperto il "nemico del cancro": blocca 9 tumori su 10

Bloccando dunque l’apparato di queste molecole cancerose che si sviluppano con l’accumolo di grassi, sarebbe possibile rallentare la crescita del tumore. Tutto ciò è possibile grazie all’inibizione di un enzima:  l’acetil-CoA carbossilasi coinvolto nella sintesi degli acidi grassi. I test effettuati si sono rivelati promettenti. Nei soggetti trattati con l’inibitore ND646 dell’acetil-CoA carbossilasi la dimensione della massa tumorale si è ridotta di due terzi rispetto a quella dei soggetti non trattati.

In un secondo test, i ricercatori hanno associato all’inibitore ND646 l’agente chemioterapico carboplatino, di solito utilizzato per trattare il cancro ai polmoni, e i risultati sono addirittura migliorati: g l’87% dei tumori, una percentuale maggiore rispetto al 50% che si registra di solito con il trattamento standard a base di carboplatino.

Questo studio che dimostra quanto l’enzima ACC sia necessario per la crescita del tumore, potrebbe rappresentare un punto di partenza per un nuovo trattamento anti cancro e che non mostri effetti collaterali sulle cellule sane.

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