Crollo di Genova: una storia d’amore e di abbandono

A un mese di distanza dal disastro Eugeniu torna a casa ed è deciso più che mai di sposare la propria compagna ma è anche preoccupato: ha un'attività in proprio e non potendoci lavorare per via delle ferite non sa come potrà andare avanti.

Quante vite sono state spezzate e sconvolte per il crollo del ponte Morandi di Genova? Non solo quelle delle vittime, ma anche dei loro cari e dei sopravvissuti. Una storia d’amore si fa largo tra le macerie di quel 14 agosto scorso ha provocato la morte di 43 persone e 566 sfollati.

Crollo di Genova: una storia d'amore e di abbandono
Foto Facebook

È la storia di Eugeniu Babin, di origine moldava e Natasha Yelina ucraina, stanno insieme da 13 anni e una volta giunti in ospedale, dopo essere stati 4 ore sotto le macerie, hanno deciso di sposarsi. Da poco Eugeniu è ritornato a casa, a Caserta. Quel giorno insieme alla sua compagna erano diretti verso la Costa Azzurra, meta delle loro vacanze. Natasha è ancora in ospedale, ma quando ritornerà a casa sposerà il suo compagno.

Eugenie ha subito una profonda frattura al collo e ha ancora tagli molto profondi agli arti e dichiara al Corriere della sera:

I sopravvissuti e i familiari delle vittime hanno bisogno di aiuto. – ha detto al Corriere – Nessun politico è venuto da me in ospedale. Ho un atelier ma da un mese non posso lavorare, come posso andare avanti? Non sono un dipendente e i processi hanno tempi lunghi

Voglio giustizia per le vittime e i sopravvissuti, troppi morti in un disastro causato dall’uomo. Tutto questo si poteva evitare. Su quel ponte passavano migliaia di persone. Perché i controlli sono cominciati solo dopo il disastro?

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