Pensione di cittadinanza, Di Maio: “Nessuno prenderà meno di 780 euro”

Dopo il reddito di cittadinanza, il vicepremier Luigi Di Maio, ne annuncia un altro. Si tratta in realtà della pensione di cittadinanza, ma per accedervi bisognerà avere delle caratteristiche specifiche. “D’ora in poi nessuno prenderà meno di 780 euro al mese“, dichiara il ministro del Lavoro. Entro il 31 dicembre verranno introdotte le norme per questa pensione che eleverà l’assegno minimo da 507 euro (4537 per pensioni sociali) a 780 euro.

Pensione di cittadinanza: a chi spetta

Il Messaggero effettua le prime simulazioni: allo stato attuale i pensionati con assegni inferiori a 750 euro al mese sono circa 4 milioni e mezzo ma i titolari dell’integrazione introdotta dalla futura pensione di cittadinanza saranno all’incirca 700.000, raggruppati in 550.000 nuclei familiari. Per tale misura pare siano stati stanziati 2 miliardi di euro che però verranno distribuiti scrupolosamente.

Pensione di cittadinanza: requisiti

Innanzitutto l’erogazione non sarà automatica ma potrà essere richiesta in caso di redditi famigliari inferiori a 9360 euro annui in assenza di immobili di proprietà del valore superiore a 30mila euro ad esclusione della casa di abitazione:

Significa che se in famiglia ci sono due anziani, di cui uno ha una pensione minima e l’altro un assegno più alto, il diritto all’integrazione non matura. Non solo. Per le pensioni di cittadinanza, così come per il reddito, dall’assegno dovrà essere scomputato un affitto figurativo nel caso in cui l’anziano abiti (o possegga) una casa di proprietà. In questo caso andrebbero scontati 280 euro, e l’integrazione si fermerebbe a 500 euro. Una cifra, in realtà, inferiore all’assegno minimo che oggi è di 507 euro.

Insomma, nei fatti chi ha una casa di proprietà rischia di non avere nessuna integrazione. Anzi. Sarà necessaria una clausola di salvaguardia per evitare che qualcuno ci perda addirittura qualcosa. Sempre secondo i conteggi fatti dai tecnici, e contenuti nelle prime bozze del progetto al quale sta lavorando il Movimento Cinque Stelle, l’integrazione media per le pensioni di cittadinanza sarebbe di 303 euro. – Continua il Messaggero – Non è chiaro se anche per i pensionati saranno valide le norme che incentivano a spendere e disincentivano a risparmiare i soldi distribuiti dal governo con il programma di assistenza. La regola base prevede un taglio del 4% del sussidio nel caso in cui i soldi spesi siano inferiori al 70% di quelli messi a disposizione dallo Stato. Per chi spende invece oltre questa soglia varrebbe la regola contraria, ossia un incentivo del 4% su quanto erogato.

Pensione di cittadinanza, Di Maio: "Nessuno prenderà meno di 780 euro"

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