‘O munaciello: lo spirito benefico e burbero che un po’ fa ridere e un po’ fa piangere

Il monaciello, o meglio “‘o munaciello“, sapete chi è veramente? La sua storia è lunga, un giorno decideremo di raccontarvela, ma il nostro intento adesso è quello di dedicare a questo misterioso personaggio, nato dalle leggende napoletane partenopee, tutte le “storielle” che gli vengono attribuite.

Il monaciello è uno spirito che prima di diventare tale fu il figlio di un amore sventurato e leggenda vuole che nacque deforme. La madre di questo bambino, devota e religiosa, prese a vestirlo in bianco e nero, come un monaco, e da qui appunto il nome “munaciello”.

Vott’ ‘a te e vott’ ‘a me” come si dice a Napoli, questo piccolo munaciello diventò leggenda misteriose alle volte simpatiche e alle volte spaventose. Uno spiritello presente in molte case nel napoletano quasi se la contende con la bella ‘mbriana, il suo per così dire “alter ego femminile”. Entrambe le figure quasi fiabesche hanno in comune certi atteggiamenti.

Sono custodi della casa ed entrambi soffrono di antipatia e simpatia, ma in maniera differente. Se la bella ‘mbriana dà a tutte le famiglie una possibilità concedendo loro protezione e serenità, per ‘o munaciello non è la stessa cosa. Può decidere che una famiglia gli stia a genio o meno a prescindere e fare di tutto affinché se ne vada dalla propria abitazione anche spaventandola a morte con una serie di terribili dispetti (nascondendo oggetti, rompendo piatti e altre stoviglie, soffiando nelle orecchie dei dormienti). Invece se la famiglia che abita la casa di cui lui è custode, le piace, allora fa loro dei doni: lasciando monete e soldi nascosti dentro l’abitazione, oppure facendo scherzi innocui che possono essere trasformati in numeri da giocare al lotto. Se addirittura apprezza le donne si lascia scappare qualche palpatina.

Quando però il monaciello dimostra alla famiglia di essere ben accetta, con lui bisognerà stipulare un accordo tacito. Lusso e bellezze continueranno ad adornare la vita dei suoi ospiti a patto che loro non facciano parola della sua presenza in quella casa a nessuno. Se qualcuno dovesse spifferare il segreto per lui sarebbe la fine: il monaciello si indispettirebbe così tanto da far in modo che la famiglia debba scappar di notte dalla propria casa.

Poveri e già infelici? Al monaciello non interessa. Rompete il patto di fiducia con lui e state sicuri che vi farà piangere ancor di più. Chi è nato a Napoli o anche chi ha vissuto solo per un po’, non potrà non aver sentito parlare di questa figura leggendaria burbera e benefica, che si presenta come un’ombra o ancora dalla sagoma lunga lungo o “piccirillo piccirillo”. Insomma la voglia di rivelare un segreto del genere è tanta ma io ci penserei due volte prima di farlo!

La figura del “monaciello” è presente in molte culture e in ogni paese che vai nome che trovi e soprattutto storia! In Francia, ad esempio, un monaciello dava così fastidio ad una famiglia, con rumori di ogni sorta da terrorizzarli a morte, che nel 1595 il Parlamento francese, dopo aver consultato alcuni teologi, consentì la rescissione del contratto di fitto.

Quanti di voi conoscono la vera storia del munaciello e le tattiche giuste per non farselo nemico? Ecco a voi una breve storia per cercare di farsi voler bene...

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